Meloni lancia la sfida in Campania: "Territorio contendibile" per sostenere Cirielli
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Redazione Interno
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Un messaggio diretto e perentorio, di una decina di righe, ha attraversato le chat dei ministri di Fratelli d’Italia, portando la firma della premier e leader del partito Giorgia Meloni. Quello che, al di là della sua brevità, suona come una chiamata alle armi ben precisa: "La Campania è contendibile", ha scritto, esortando i suoi a interfacciarsi con il candidato del centrodestra Edmondo Cirielli e a intensificare la presenza sul territorio. Un incitamento che delinea una strategia chiara, la quale, pur riconoscendo la complessità di un'impresa definita "complicata assai", non la ritiene affatto impossibile, sfidando apertamente le rilevazioni che dipingono uno scenario elettorale tutt'altro che semplice.
Il divario nei sondaggi e la sfida lanciata dai dati
Se le elezioni regionali si tenessero oggi, secondo l'ultima rilevazione di Ipsos Doxa, Roberto Fico – l’ex presidente della Camera espressione del Movimento 5 Stelle – verrebbe eletto presidente della Regione con un consenso che si attesta sul 53%. Una percentuale che, traducendosi in un distacco di dieci punti percentuali, misura concretamente la distanza che separa il candidato del Campo largo da Edmondo Cirielli, viceministro degli Esteri e uomo di fiducia di via della Scrofa, il quale raccoglie il 42,5% delle preferenze. Un gap significativo, quello che la maggioranza di governo intende colmare, puntando su una mobilitazione che passa attraverso un radicato lavoro di prossimità.
La controffensiva del centrodestra tra visite e critiche metodologiche
Proprio in questa ottica si inseriscono le due visite che Giorgia Meloni ha effettuato a Napoli nel rush finale della campagna elettorale, mirate a sostenere in modo tangibile la rincorsa di Cirielli. Il quale, da parte sua, ha espresso forti perplessità sull'affidabilità delle rilevazioni, arrivando ad attaccare frontalmente i quotidiani che le hanno diffuse con l’affermazione che "i sondaggi fanno ciò che dice chi li paga", preferendo così affidarsi alle sensazioni che, a suo dire, si respirano quotidianamente in strada. D’altronde, gli stessi sondaggi pubblicabili indicano una distanza più ampia rispetto ad altre rilevazioni circolate in precedenza, un elemento che alimenta la convinzione di poter recuperare terreno.
La coesione di squadra come argine al vantaggio avversario
Dall’altra parte, Roberto Fico, presente a Pietrelcina insieme al leader Giuseppe Conte, ha commentato i dati favorevoli richiamando l'attenzione non tanto sull'intesa con il governatore uscente – un elemento che i giornalisti gli suggerivano come possibile motore del consenso – quanto piuttosto sulla compattezza del suo schieramento. "I sondaggi erano buoni anche prima", ha dichiarato, sottolineando come l'elemento cruciale risieda nell'avere "una squadra unita e coesa a lavoro per la Regione Campania sui temi importanti". Una risposta che, evitando di approfondire dinamiche di alleanza, punta a presentare al elettorato un fronte solido e concentrato sulle questioni sostanziali.




