Ehizibue al Genoa, sette anni dopo il no: "Da credente chiedo perdono"
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Redazione Sport
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C’è un filo che lega Kingsley Ehizibue al Genoa e che, per sette lunghi anni, è rimasto sospeso, quasi fosse in attesa del momento giusto per ricomporsi. Quel momento è arrivato adesso, con la firma sul contratto pluriennale e la maglia numero 3, già di Aaron Martin, pronta per essere indossata.
Il laterale olandese, classe 1995, ha finalmente compiuto il passo che nel 2019 aveva rifiutato, quando tutto era praticamente fatto e le visite mediche già sostenute; un dietrofront che all’epoca aveva sorpreso non poco la dirigenza rossoblù, con il giocatore che motivò la scelta con una frase, per certi versi, criptica: "me l'ha detto Dio".
Oggi, a distanza di anni, Ehizibue si presenta con una richiesta di perdono che suona come una sorta di resipiscenza laica e spirituale al tempo stesso, perché il calcio, si sa, è anche storie di seconde possibilità e di percorsi che si intrecciano in modi inaspettati.
Il rifiuto del 2019 e il perdono invocato
Era il 2019 quando Kingsley Ehizibue, allora giocatore del PEC Zwolle, era a un passo dal trasferimento in Liguria; le visite mediche erano state già superate e l’accordo sembrava chiuso, ma all’improvviso il giocatore si tirò indietro, lasciando il Genoa a bocca asciutta. Una decisione che aveva dell’inspiegabile, tanto più che il club aveva già investito tempo e risorse nell’operazione.
Oggi, nel giorno della sua ufficializzazione, il terzino olandese ha voluto chiarire quel gesto, spiegando che la sua visione delle cose è profondamente cambiata: «Da credente è il miglior modo di invocare perdono dopo che, anni fa, mi ero tirato indietro davanti alla proposta ricevuta». Parole che portano con sé il peso di un pentimento sincero, ma anche la volontà di voltare pagina e di dimostrare, sul campo, che quel rifiuto appartiene ormai a un passato che non ha più ragione di esistere.
Il laterale destro, che nelle ultime quattro stagioni ha vestito la maglia dell'Udinese, arriva a parametro zero, come già accaduto per Stephan El Shaarawy, e si inserisce in una strategia di mercato che il Grifone sta portando avanti con decisione, puntando su giocatori di esperienza e di valore.
Numeri e caratteristiche del nuovo rossoblù
Nato il 25 maggio del 1995, Ehizibue porta con sé un bagaglio di esperienza non indifferente, maturato tra Eredivisie e Serie A. Nell’ultimo campionato di massima serie, ha totalizzato 32 presenze condite da 2 gol, con un minutaggio che supera abbondantemente i 1900 minuti, a testimonianza di una continuità fisica e tecnica che non è passata inosservata. La sua duttilità, la capacità di spingere sulla fascia destra e di adattarsi anche a un ruolo più arretrato, lo rendono un elemento prezioso per il tecnico De Rossi, che potrà contare su un giocatore già pronto per il salto di qualità.
Il contratto firmato con la società ligure è su base pluriennale, e dopo aver sostenuto le visite mediche nelle strutture del CDS – La Tua Casa della Salute, il giocatore si appresta a sostenere i primi allenamenti con i nuovi compagni, cercando di mettersi subito a disposizione e di cancellare con i fatti ogni residua perplessità.
Il numero 3, la fede e il nuovo inizio
La scelta del numero di maglia, il 3, non è certamente casuale, perché per Ehizibue quel numero rappresenta qualcosa di più di una semplice cifra; è il numero che, nelle sue convinzioni, avvicina l’uomo a Dio, quasi a suggellare un percorso di riconciliazione interiore che va oltre il rettangolo verde. Il fatto che quella maglia fosse stata di Aaron Martin aggiunge un ulteriore strato di significato, come se il destino avesse voluto che quel numero rimanesse libero proprio per il suo arrivo.
L’olandese, che ha sempre dichiarato di lasciarsi guidare dalla propria fede nelle scelte di vita, sembra aver trovato nel Genoa il luogo ideale per ricominciare, dopo aver chiesto pubblicamente scusa per quel no che risaliva a sette anni fa. «Le cose cambiano ed è cambiata la mia visione, ho voglia di mettermi in gioco e provo gioia nel sapere che difenderò i colori del Genoa», ha detto nelle prime dichiarazioni da nuovo calciatore rossoblù, con un accento che lascia intendere una maturità diversa, forse conquistata sul campo e nella vita.
Una operazione a parametro zero e le prospettive
L’operazione che ha portato Ehizibue a vestire il rossoblù si inserisce in un mercato degli svincolati che il Genoa sta sfruttando con grande abilità, come dimostra l’arrivo di El Shaarawy, ufficializzato proprio ieri e già in campo per i primi allenamenti. Il laterale olandese, che nelle ultime quattro stagioni ha difeso i colori dell'Udinese, rappresenta un innesto di qualità e di esperienza per una rosa che cerca di trovare il giusto equilibrio tra giovani talenti e giocatori più navigati.
Con il contratto pluriennale appena firmato, il club ligure si assicura un elemento che può giocare sia come terzino che come esterno di centrocampo, offrendo a De Rossi una soluzione in più per le rotazioni e per la gestione della stagione. La sua esperienza in Serie A, dove ha dimostrato di sapersi adattare al ritmo del campionato italiano, sarà sicuramente un valore aggiunto per una squadra che punta a consolidarsi e a migliorare il proprio cammino, e il fatto che arrivi senza oneri di trasferimento rende l’affare ancora più interessante dal punto di vista gestionale.
Ora non resta che attendere il suo esordio, che potrebbe arrivare già nei prossimi impegni, per vedere se il perdono invocato e la nuova visione si tradurranno in prestazioni all’altezza delle aspettative.
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