Italia, Gattuso pensa al 4-4-2 per la Moldavia: Tonali a rischio per i playoff

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Sport Redazione Sport   -   Si lavora a Coverciano, tra campi allentati e riunioni tecniche, in vista dei due ultimi, decisivi appuntamenti del girone di qualificazione mondiale. La prima tappa, quella di giovedì a Chisinau contro la Moldavia, vedrà il commissario tecnico Gennaro Gattuso operare una significativa variazione tattica, optando con ogni probabilità per un modulo di tipo 4-4-2. Una scelta, questa, che oltre a rispondere a esigenze di rotazione – garantendo spazio a chi finora ha avuto meno minutaggio – dovrà fare i conti con alcune assenze di peso e con la necessità di gestire i cosiddetti “diffidati”, ovvero quei giocatori che rischiano di saltare incontri futuri per la squadra di club a causa di un cartellino giallo.

La gestione di Tonali e il rischio playoff

Proprio in quest’ottica di lungimiranza si inserisce la decisione più rilevante, che riguarda il centrocampista Sandro Tonali. Egli, infatti, sarà schierato nella sfida contro la Moldavia ma sarà tenuto volontariamente fuori dalla successiva partita contro la Norvegia. La motivazione, come ha spiegato lo stesso ct, è puramente precauzionale: un’eventuale ammonizione in quella gara lo squalificherebbe per la semifinale dei playoff, prevista il prossimo marzo. "Non possiamo permettercelo", ha dichiarato Gattuso, una frase che racchiude tutta l’apprensione per un appuntamento che, storicamente, si è rivelato un ostacolo insormontabile per gli azzurri nelle ultime due campagne. A questa assenza programmata si aggiunge quella forzata di Nicolò Barella, fuori per squalifica, e la condizione di Davide Frattesi, altro elemento da valutare con attenzione.

Il contesto: gli ultimi due atti prima del verdetto

Mancano ormai solo due partite alla conclusione di questa fase di qualificazione, e la situazione per l’Italia è cristallina, sebbene non semplice. La sconfitta subita in casa contro la Norvegia ha di fatto reso quasi irraggiungibile il primo posto nel girone, lasciando agli uomini di Gattuso l’unica strada percorribile, quella degli spareggi. Un percorso che, come ricordano le amare esperienze del 2017 e del 2022, nasconde insidie formidabili. Per questo, l’intero ambiente della nazionale, dal ct al team manager Buffon, ha rivolto ai giocatori un messaggio inequivocabile, esortandoli a considerare la qualificazione al Mondiale 2026 come una priorità assoluta, un obiettivo per il quale ogni sacrificio risulta giustificato.

La partita di Chisinau e l'eredità da difendere

La trasferta in Moldavia, dunque, assume i contorni di una prova generale, l’ultima utile per testare meccanismi e gerarchie in vista della doppia sfida di marzo. La semifinale dei playoff, per la quale si sta rafforzando l’ipotesi di Bergamo come sede designata, si disputerà il 26 marzo, seguita dalla finale cinque giorni dopo. Contro una formazione come quella moldava, tecnicamente non impeccabile ma spesso chiusa in difesa, l’Italia non avrà soltanto l’obbligo di vincere, ma anche la necessità di segnare molte reti, tentando di mantenere vive le remote speranze di un sorpasso in classifica e, al contempo, di costruire solidità e fiducia per la prova più importante che verrà.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.