Mattarella a Napoli: al Med Dialoghi un appello per il Medioriente
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Redazione Esteri
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In un messaggio inviato ai partecipanti della conferenza Med Dialoghi Mediterranei, inaugurata a Napoli, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha lanciato un accorato appello affinché non venga lasciata spegnere la speranza in Medioriente, sottolineando, in un periodo di profonda crisi internazionale, l'importanza di tenere accesi i canali diplomatici. L'evento, che si tiene nel maestoso Palazzo Reale, rappresenta un momento cruciale per la diplomazia italiana, chiamata a svolgere un ruolo di primo piano in uno scenario geopolitico particolarmente instabile, dove i conflitti rischiano di minare qualsiasi tentativo di distensione.
La Dichiarazione di Napoli e la cornice istituzionale
Proprio in questa cornice, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e l’ISPI hanno formalmente siglato la “Dichiarazione di Napoli”, un accordo che, come ha spiegato il ministro Antonio Tajani nel definire “storica” la giornata, mira a rilanciare la funzione dell'Italia quale ponte di dialogo e cooperazione tra tutte le sponde del Mediterraneo. La scelta della città, definita “la capitale del Mediterraneo”, non è stata casuale, ma intende simbolicamente ribadire come quel mare debba tornare a essere, nelle intenzioni dei promotori, un luogo di incontro e non di scontro, un bacino di pace dopo anni di tensioni.
Le priorità della diplomazia italiana
Tajani, nel suo intervento, ha poi articolato le priorità dell'azione del governo, concentrandosi sul lavoro per la pace a Gaza e in Ucraina, un impegno che prosegue a pochi giorni dagli sviluppi dell'accordo di Sharm. Ha inoltre aggiunto che si sta operando con determinazione anche per la stabilizzazione dei Balcani, esprimendo la piena disponibilità a compiere ogni sforzo necessario, il che include un supporto costante a Kiev. Da parte sua, il viceministro Edmondo Cirielli ha messo in luce il lavoro triennale volto a costruire relazioni solide, evidenziando la partecipazione, in questa edizione, di rappresentanti israeliani e palestinesi insieme a quelli di altri paesi arabi e partner europei.
Il Mediterraneo come crocevia di culture
Cirielli ha infine espresso la visione di un Mediterraneo che ritorni a essere un fulcro di scambio tra culture, riacquistando quella centralità fatta di commercio e di interscambio culturale che lo ha storicamente caratterizzato. Il governo Meloni, ha affermato, è in prima linea con i Med Dialogue per riconnettere i fili di un dialogo interrotto, promuovendo un confronto inclusivo che coinvolga tutte le parti in causa, le quali, nonostante le divergenze, si trovano riunite attorno a un tavolo comune nella città partenopea.




