Maltempo in Liguria, frane e disagi: evacuate tre abitazioni a Genova

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La coda di un’allerta meteo, che ha mantenuto il cielo coperto con piogge residue a Levante e possibili locali rovesci nelle prime ore della mattinata, sta gradualmente lasciando spazio a un tempo più stabile. Le schiarite, partite da Ponente, si sono estese a tutta la regione nel corso della giornata, sebbene la sera abbiano portato con sé nuove e locali precipitazioni sul settore orientale. Questo passaggio, che segna la fine di un periodo fortemente perturbato, è accompagnato da un sensibile calo delle temperature minime, mentre le massime hanno registrato un lieve aumento; i venti, dopo essere stati deboli e meridionali sui rilievi, hanno assunto una circolazione ciclonica sul golfo per poi diventare settentrionali e persino forti sul Centro-Ponente, contribuendo a disperdere l’umidità che rimaneva su valori piuttosto alti.

Frane e danni dopo il nubifragio

Il territorio ligure, tuttavia, porta i segni evidenti del maltempo che si è abbattuto con violenza nel fine settimana, causando frane e disagi di una certa entità, specialmente nella provincia di Genova. Le precipitazioni, che hanno toccato il loro apice tra sabato e domenica, hanno scaricato quantitativi d’acqua eccezionali: si sono misurati, infatti, trecento millimetri a Isoverde, duecentottantatré sul Monte Penello e duecentoquarantacinque a Pegli, cifre che spiegano la reazione dei bacini idrogeologici e i conseguenti dissesti. Nel quartiere di Marassi, per esempio, sono ancora in corso le operazioni per mettere in sicurezza un muro, il quale è crollato nella notte lungo salita dell’Orso, un evento che ha reso necessario l’allontanamento degli inquilini di tre abitazioni per precauzione.

I sopralluoghi dell’amministrazione

Proprio a Pegli, una delle aree più colpite, si è recata la sindaca di Genova per un sopralluogo di persona, definendo quella odierna “la giornata dei sopralluoghi nel Ponente, nei luoghi più colpiti”. “Qui i danni sono stati rilevanti”, ha affermato, sottolineando la duplice finalità della sua visita, che era non solo quella di constatare gli effetti del nubifragio ma anche di “dare solidarietà alla popolazione”. L’obiettivo dichiarato, come ha precisato, è ora quello di “coordinarci per capire come fare in futuro ad attenuare i rischi”, un’esigenza emersa con urgenza dopo gli eventi degli ultimi giorni.

Il ritorno al sereno e l’avviso per il Levante

Mentre l’amministrazione comunale valuta i danni e pianifica le prossime mosse, il tempo sulla regione sta decisamente volgendo al meglio. Il Centro Limet prevede, dopo il weekend di forte instabilità, un periodo caratterizzato da cieli più sereni e da una diminuzione sensibile delle temperature nel corso della settimana. Resta, tuttavia, un avviso di possibile disagio per l’estremo Levante nella prima mattinata, un retaggio delle intense piogge notturne e della risposta, sempre delicata, che i piccoli corsi d’acqua e i versanti possono dare a simili sollecitazioni.

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