Maltempo in arrivo: piogge, temporali e neve per gran parte dell’Italia
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Redazione Interno
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L’Italia si prepara ad affrontare una nuova ondata di maltempo, che nelle prossime ore porterà piogge, temporali e nevicate su diverse regioni. Dopo una fase di relativa stabilità, caratterizzata da giornate miti e soleggiate grazie all’alta pressione, il tempo è destinato a cambiare radicalmente. La circolazione atmosferica, infatti, ha subito un brusco mutamento, con l’anticiclone ormai spostatosi verso est e lasciato spazio a perturbazioni atlantiche che si faranno sentire almeno fino a giovedì 13 marzo.
Le correnti occidentali, pilotate da un centro depressionario situato vicino al Portogallo, investiranno gran parte del Paese, portando con sé precipitazioni diffuse e, in alcuni casi, intense. Le regioni più colpite saranno quelle del Nord, le aree tirreniche e la Sardegna, dove le piogge potranno assumere carattere di forte intensità, intervallate da brevi pause. Non mancheranno, tuttavia, fenomeni intermittenti anche altrove, rendendo l’ombrello un accessorio indispensabile per gran parte della settimana.
Particolare attenzione va riservata alle zone alpine, dove sono previste abbondanti nevicate, sebbene a quote piuttosto elevate. Le temperature in calo favoriranno la formazione di neve, mentre i venti forti, che nelle regioni meridionali e occidentali potranno raggiungere picchi di 60-80 km/h, contribuiranno a creare condizioni meteorologiche difficili. Non è escluso che alcune aree possano trovarsi in situazioni critiche a causa delle precipitazioni persistenti, con il rischio di nubifragi e possibili disagi.
Secondo Antonio Sanò, fondatore del sito iLMeteo.it, questa fase di maltempo potrebbe protrarsi a lungo, con il continuo passaggio di perturbazioni atlantiche che manterranno il tempo instabile. Solo dopo il 20 marzo, in corrispondenza dell’equinozio di primavera, si potrebbe assistere a un miglioramento delle condizioni atmosferiche.
Intanto, le autorità locali sono già in allerta, monitorando le zone più esposte al rischio di precipitazioni intense e venti forti. La situazione richiede cautela, soprattutto nelle aree dove il terreno, già saturo di acqua, potrebbe non reggere ulteriori apporti idrici, aumentando il pericolo di frane o allagamenti.




