Meteo, nuovo vortice in transito sull'Italia con piogge e neve a bassa quota prima dell’arrivo dell’anticiclone
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Redazione Interno
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La finestra di bel tempo che aveva concesso una breve tregua, della durata effettiva di appena 48 ore, si è già richiusa. L’atmosfera sul nostro Paese è tornata a essere agitata per il sopraggiungere di una nuova e violenta perturbazione atlantica, la tempesta Pedro, che tra oggi e domani, giovedì 19 e venerdì 20 febbraio, si abbatterà su gran parte della penisola portando con sé fenomeni temporaleschi intensi, un deciso rinforzo della ventilazione e un generale calo delle temperature -2. Questo nuovo peggioramento, l’undicesimo del mese, rappresenta l'ultimo colpo di coda di una lunga serie di cicloni che, di fatto, hanno dominato la scena meteorologica ininterrottamente dalla fine dello scorso anno, regalando all'Italia uno dei bimestri più piovosi e grigi degli ultimi trent'anni -7. Il vortice, attualmente in approfondimento sul Mar Ligure con un minimo di pressione al suolo piuttosto marcato, si sta spostando rapidamente verso levante e, nel suo movimento, richiamerà correnti umide in grado di saturare l'aria e di portare le precipitazioni un po' ovunque -2.
Le regioni del Centro-Nord saranno le prime a fare i conti con il maltempo nel corso della giornata di giovedì; nubi sparse e qualche schiarita sulle regioni adriatiche centrali rappresentano solo un ingannevole preludio a ciò che arriverà nel pomeriggio -2. Su Toscana, Umbria e Lazio, infatti, sono attesi rovesci anche a carattere temporalesco, mentre al Nord, dopo una mattinata all'insegna dell'instabilità diffusa, il tempo tenderà a migliorare dal tardo pomeriggio a partire dal Ponente Ligure e dal Cuneese, sebbene su Lombardia e Nord-Est le piogge possano persistere più a lungo -2. A caratterizzare questa fase, oltre alle precipitazioni, sarà il ritorno della neve a quote relativamente basse per il periodo: sulle Alpi e Prealpi, ma anche sull'Appennino settentrionale, i fiocchi imbiancheranno i versanti fino a quote collinari, attestandosi localmente tra i 600 e i 1000 metri, regalando paesaggi invernali ma creando al contempo possibili disagi alla circolazione nelle zone interne -2-7.
L'evoluzione del ciclone vedrà un suo rapido spostamento verso le regioni meridionali, dove il clou del maltempo è atteso tra la serata di giovedì e l'intera giornata di venerdì. Sarà il Sud Italia a subire l'impatto più duro di questa perturbazione, con precipitazioni diffuse e abbondanti che interesseranno inizialmente la Campania per poi estendersi al resto del Mezzogiorno -2. Le temperature, in questo contesto, subiranno un generale calo, stimato in almeno 5 gradi, un calo che si farà sentire soprattutto sui valori massimi al Nord e sulle regioni tirreniche, mentre al Sud si assisterà a un temporaneo aumento termico pre-frontale prima del peggioramento -2. Il vento sarà un altro protagonista di queste ore: sulle coste e sui rilievi si attendono forti raffiche di burrasca, con venti di bora e libeccio che, nelle zone esposte, potranno superare i 50 chilometri orari già dalla tarda mattinata, per intensificarsi ulteriormente fino a raggiungere punte di 70-80 km/h, specialmente sui settori appenninici e sulle isole maggiori, dove non si escludono mareggiate lungo le coste -2-5. Per questa fase, la Protezione Civile ha valutato l'emissione di allerte: gialla su diverse regioni come Friuli Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Abruzzo, Molise, Lazio, Campania, Basilicata e Sicilia, mentre per la Calabria tirrenica il livello di allerta è stato innalzato ad arancione, a testimonianza della maggiore criticità idrogeologica prevista in quei territori -6-9.
Superato questo ultimo scossone invernale, e solo allora, lo scenario meteorologico è destinato a cambiare radicalmente e con una rapidità sorprendente. Già nella giornata di venerdì, quando al Sud infurieranno le ultime piogge, al Nord e sulla Toscana si farà strada un deciso miglioramento che anticiperà la grande svolta del weekend -2. L'anticiclone delle Azzorre, dopo essere rimasto assente per i primi 45 giorni dell'anno, sta finalmente spingendo i suoi massimi di pressione verso il Mediterraneo centrale e l'Italia, e tra sabato 21 e domenica 22 febbraio riuscirà a prendere il sopravvento, avvolgendo progressivamente gran parte dell'Europa e della nostra penisola in una grande bolla di alta pressione in grado di garantire tempo stabile e soleggiato -1-4. Con l'arrivo di questa massa d'aria mite, le temperature subiranno un'impennata portandosi su valori ben al di sopra delle medie stagionali: un vero e proprio anticipo di primavera che, da domenica, vedrà colonnina di mercurio salire fino a toccare punte di 16-18 gradi sulle regioni tirreniche e addirittura 20-22 gradi all'estremo Sud -5-7.




