Omicidio a Gemona, uomo ucciso e fatto a pezzi: arrestate moglie e suocera

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un delitto atroce, che ha lasciato senza parole anche gli investigatori più esperti, si è consumato a Gemona del Friuli, in provincia di Udine, dove il corpo di Alessandro Venier, 35 anni, è stato trovato smembrato e occultato in un bidone nella cantina di casa sua. A confermare l’ipotesi più agghiacciante, quella di un omicidio compiuto tra le mura domestiche, è stato l’arresto di due donne: la moglie della vittima, una trentenne di origini colombiane, e sua madre, un’infermiera di 56 anni. Entrambe sono accusate di aver ucciso l’uomo e di averne nascosto il cadavere, ricoprendolo con della calce viva nel tentativo, forse, di accelerarne la decomposizione.

La dinamica, ancora da chiarire nei dettagli, avrebbe avuto come teatro l’abitazione di via dei Lotti, dove la coppia viveva con la figlia di soli sei mesi, affidata ora ai servizi sociali. Quel che emerge dalle prime indiscrezioni è che una delle due donne avrebbe chiamato i carabinieri, confessando il crimine e portando gli agenti direttamente sul luogo del ritrovamento. Resta da capire cosa abbia scatenato una reazione così violenta, se un conflitto improvviso o tensioni accumulate nel tempo.

Alessandro Venier, padre da pochi mesi, non aveva precedenti penali e la sua vita, almeno in apparenza, sembrava seguire un corso ordinario. Proprio questa normalità rende ancora più sconcertante l’accaduto, lasciando aperte domande a cui solo le indagini potranno rispondere. I militari stanno verificando ogni possibile movente, comprese eventuali liti familiari o questioni legate alla gestione della casa, di proprietà della vittima.

Il bidone con i resti, rinvenuto nel garage, è stato immediatamente sequestrato insieme all’intero immobile, mentre la Procura di Udine coordina gli accertamenti per ricostruire l’esatta successione dei fatti. Quello che è certo è che la brutalità del gesto, unita alla freddezza dell’occultamento, ha gettato un’ombra pesante su una piccola realtà come quella di Gemona, dove crimini di questa natura sono un’assoluta eccezione.

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