La legge per la montagna è realtà, il Senato approva in via definitiva il provvedimento
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Redazione Interno
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Il Senato ha approvato in via definitiva, nella serata del 10 settembre, la cosiddetta “Legge per la montagna”, un provvedimento organico che mira a rilanciare le cosiddette “Terre alte” contrastandone lo spopolamento e favorendo l’erogazione di servizi essenziali a chi ci vive e lavora. L’iter parlamentare si è dunque concluso, a distanza di decenni dalle uniche due leggi quadro precedenti in materia, risalenti al 1952 e al 1994, colmando un vuoto normativo che le amministrazioni locali denunciavano da tempo.
Il ministro del Turismo, Daniela Santanché, ha definito la nuova norma “un ulteriore segnale della grande e concreta attenzione che il Governo Meloni dedica a questi territori di assoluta importanza per l’intera Nazione”. Il testo, che investe su settori cruciali come la sanità, la scuola, la connettività digitale e la mobilità, stanzia milioni di euro all’anno per favorire uno sviluppo equilibrato, puntando a creare nuove opportunità per i residenti e le imprese.
Una soddisfazione espressa anche da Coldiretti, attraverso le parole del presidente Ettore Prandini, che ha sottolineato come la legge abbia finalmente “riconosciuto il ruolo strategico di agricoltori e allevatori”, figure fondamentali per il presidio e la tutela attiva di quei territori. Il mondo agricolo, infatti, rappresenta una colonna portante dell’economia montana e il suo coinvolgimento è considerato essenziale per qualsiasi progetto di rilancio.




