Manovra economica 2025, tra promesse e realtà

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La Legge di Bilancio 2025, presentata dal governo italiano, ha suscitato un acceso dibattito. Il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, ha dichiarato che la manovra renderà felici pescatori e operai, ma meno le banche. Tuttavia, Veronica De Romanis, docente di European Economics alla Luiss di Roma e Stanford University Firenze, critica la manovra, affermando che manca una chiara politica economica e una visione per il Paese.

La manovra, del valore di 30 miliardi di euro, prevede che solo 15 miliardi siano coperti da extra-deficit, contributo delle banche e tagli ai ministeri. Francesco Boccia, capogruppo del Pd in Senato, ha espresso preoccupazione per la mancanza di chiarezza su dove verranno reperite le risorse per coprire i restanti 15 miliardi. Ha definito la manovra "scritta sull'acqua", sottolineando che il contributo delle banche è un anticipo di cassa che dovrà essere restituito nel 2027.

Il documento programmatico di bilancio, appena licenziato dal governo, è stato oggetto di critiche anche per l'assenza di misure strutturali e per l'eccessivo ricorso a proroghe e bonus. De Romanis ha sottolineato che i bonus rendono i cittadini sudditi, non cittadini, e che nella manovra manca un'idea di Italia.

La Legge di Bilancio 2025 si presenta come un documento controverso, con promesse di benefici per alcune categorie, ma con molte incognite sulla copertura finanziaria e sulla reale efficacia delle misure proposte.

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