Sara Curtis scrive la storia: prima italiana in finale nei 100 stile ai mondiali di Singapore
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Redazione Sport
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Nella quinta giornata dei mondiali di nuoto a Singapore, mentre il sole picchiava sulle piscine del complesso sportivo, Sara Curtis ha regalato all’Italia un primato che nessuno, prima di oggi, era riuscito a conquistare. La 18enne piemontese, tesserata per il CS Roero e membro dell’Esercito, ha centrato la finale dei 100 metri stile libero con il settimo tempo complessivo (53"39), diventando così la prima azzurra a inserirsi tra le otto migliori al mondo in quella che è considerata la gara regina del nuoto. un traguardo che, sebbene privo – per ora – di medaglie, assume un valore simbolico notevole, soprattutto in un contesto internazionale dominato da atlete del calibro dell’olandese Marrit Steenbergen, prima classificata con 52"81, e dell’australiana Mollie O’Callaghan, staccata di un solo centesimo. «Gareggiare accanto a O’Callaghan è stato emozionante», ha ammesso Curtis, lasciando trasparire un misto di orgoglio e consapevolezza. La sua prestazione, infatti, non è solo un punto di arrivo ma un possibile trampolino: in finale, l’obiettivo sarà migliorare il suo personale e, perché no, insidiare le favorite.
Per il resto della squadra azzurra, invece, la giornata è trascorsa senza acuti. Matteo Mantegazza e Lorenzo Bacico, rispettivamente impegnati nei 200 rana e nei 200 dorso, non sono riusciti a superare le semifinali, mentre il quartetto femminile della 4x200 stile libero si è fermato al settimo posto. Sul fronte internazionale, intanto, si sono confermati alcuni dei protagonisti di questa edizione: il canadese McIntosh ha trionfato nei 200 farfalla, il francese Marchand nei 200 misti e il rumeno Popovici nei 100 stile libero maschili.




