Sara Curtis scrive la storia: prima italiana in finale nei 100 stile libero ai Mondiali
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Redazione Sport
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A soli 18 anni, Sara Curtis ha già impresso il suo nome negli annali del nuoto italiano, diventando la prima azzurra a raggiungere la finale dei 100 metri stile libero in un Mondiale. A Singapore, dove le acque del nuovo National Aquatics Centre hanno ospitato semifinali tiratissime, la piemontese di Savigliano ha chiuso in 53"39, piazzandosi quarta nella sua batteria e strappando un traguardo che nessuna prima di lei era riuscita a sfiorare. Nemmeno Federica Pellegrini, che pure aveva dominato i 200 metri, era arrivata a tanto in questa distanza.
Quella di Curtis è un’ascesa che non sorprende del tutto, se si guarda alla sua progressione negli ultimi due anni. Dotata di una tecnica affinata e di una naturale predisposizione allo sprint, la giovane azzurra ha dimostrato di saper gestire la pressione delle grandi occasioni, come già accaduto agli Europei di scorso anno. «Non ho nulla da perdere», aveva dichiarato prima della semifinale, e quella stessa libertà mentale le ha permesso di nuotare senza il peso dei pronostici.
La finale, in programma domani, sarà una sfida contro le più grandi specialiste del pianeta, ma il solo fatto di esserci rappresenta un traguardo storico. Diverso il discorso per i 50 metri, dove la sua velocità pura potrebbe regalarle ulteriori soddisfazioni. Intanto, però, il nuoto italiano – dopo una prima giornata opaca, con il deludente esordio di Thomas Ceccon e l’assenza di altre finali – ha trovato in lei un motivo di orgoglio.




