Dagnoni rieletto presidente della Federciclismo
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Redazione Sport
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Cordiano Dagnoni è stato rieletto presidente della Federazione Ciclistica Italiana con il 59,74% dei voti espressi nel corso dell'assemblea che si è svolta presso l'hotel Hilton Rome Airport di Fiumicino, alla quale ha partecipato il 99,1% degli aventi diritto (231 delegati su 233). La sua vittoria al ballottaggio contro Silvio Martinello, che ha ottenuto il 39,83% dei voti, conferma la fiducia riposta in lui dai delegati e rappresentanti delle società ciclistiche, nonostante alcune ombre che avevano portato i tesserati a tifare per Martinello.
Dagnoni, visibilmente emozionato, ha ringraziato tutti i presenti, sottolineando come questa campagna elettorale, sebbene percepita da molti come molto accesa, sia stata, a suo avviso, molto più leale rispetto a quella di quattro anni fa. La continuità della Federazione è stata giudicata positivamente, e il lavoro svolto da Dagnoni ha prevalso sulle critiche e le controversie che avevano caratterizzato il suo precedente mandato.
L'assemblea elettiva ha visto anche l'elezione del nuovo Consiglio Federale, che resterà in carica per i prossimi quattro anni, e degli organi di giustizia sportiva. Tra gli eletti figura l'avvocato senese Duccio Panti, che è stato il più votato tra i componenti della Corte d'Appello 1^ sezione. La Toscana, rappresentata da dieci candidature, esce dall'assemblea con la vice presidenza della Federciclismo affidata a Saverio Metti, il ruolo di consigliere a Laura Puccetti e quello di componente della Corte d'Appello 1^ sezione a Duccio Panti.
La rielezione di Dagnoni rappresenta un momento cruciale per la Federazione Ciclistica Italiana, che dovrà affrontare le sfide future con rinnovato impegno e determinazione, cercando di consolidare i risultati ottenuti e di superare le difficoltà incontrate nel corso degli ultimi anni.




