Decreto Omnibus: approvato l'emendamento sul condono 2025

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il Parlamento italiano ha recentemente approvato un emendamento al decreto Omnibus, introducendo il Concordato Preventivo Biennale (CPB), una misura che consente ai contribuenti di regolarizzare le annualità fiscali dal 2018 al 2022. Questo strumento, che mira a incentivare la compliance fiscale, offre la possibilità di sanare le irregolarità fiscali versando un'imposta ridotta, calcolata in base all'indice di affidabilità fiscale del contribuente.

Il CPB, introdotto con il D.Lgs. n. 13 del 12 febbraio 2024 e successivamente modificato dal D.Lgs. 108/2024, permette ai contribuenti di minori dimensioni di fissare, per un biennio, il reddito e il valore della produzione netta derivante dall'esercizio dell'impresa o dall'esercizio di arti e professioni. Questo accordo, stipulato tra il singolo contribuente e l'Agenzia delle Entrate, rappresenta un'opportunità per coloro che desiderano regolarizzare la propria posizione fiscale senza incorrere in sanzioni e interessi elevati.

L'emendamento, approvato dalle commissioni Bilancio di Camera e Senato, prevede che le sanzioni, gli interessi e una parte consistente delle somme evase nel periodo 2018-2022 siano condonati. In particolare, le somme da restituire variano dal 50% per i contribuenti con una pagella fiscale insufficiente al 5% per quelli con una pagella fiscale migliore. Questo ravvedimento speciale, che consente di regolarizzare le annualità successive al 2018, rappresenta una novità fiscale significativa per le partite IVA.

Il Parlamento ha voluto spingere il concordato biennale per le partite IVA, assicurando a chi lo voglia sottoscrivere che sanzioni, interessi e anche parte consistente delle somme evase nel periodo 2018-2022 saranno condonate. Le istruzioni operative dell'Agenzia delle Entrate in materia di Concordato Preventivo Biennale sono state dettagliate nel D.Lgs. n. 13 del 12 febbraio 2024 e nei successivi correttivi disposti dal D.Lgs.

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