Sanatoria fiscale, il nuovo emendamento del decreto Omnibus

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Economia Redazione Economia   -   Il nuovo emendamento al decreto-legge Omnibus, presentato al Senato, introduce una sanatoria fiscale per partite IVA e piccole e medie imprese. Firmato dal Presidente della Commissione Bilancio, Massimo Garavaglia, e dai senatori Fausto Orsomarso e Dario Damiani, l'emendamento mira a incentivare le adesioni al concordato preventivo biennale, in vista della scadenza del 31 ottobre.

La sanatoria offre protezione fiscale per cinque anni, a partire da una base di 5.000 euro (1.000 euro per annualità). Tuttavia, la protezione del ravvedimento speciale per chi aderisce al concordato preventivo biennale perde l'annualità 2023 dalla prima stesura. Questo consente all'Agenzia delle Entrate di effettuare riscontri sugli anni accertabili fino al 2027, invece che fermarsi al 2026.

L'emendamento prevede anche l'applicazione dell'imposta sostitutiva sul reddito eccedentario, ma le perdite fiscali conseguite non potranno essere utilizzate. Le perdite realizzate da soggetti trasparenti, invece, potranno essere utilizzate dal reddito d'impresa attribuito ai soci, garantendo un valore minimo di 2.000 euro.

Questa misura è stata criticata dalle opposizioni, che la considerano un condono.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.