Aston Villa-Bologna, la notte delle rimonte impossibili: le formazioni ufficiali dei quarti di Europa League

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Redazione Sport Redazione Sport   -   BIRMINGHAM – È la sera delle verità europee per il Bologna, chiamato a quella che, sulla carta, appare come una vera e propria impresa: ribaltare il 3-1 subito all’andata contro l’Aston Villa. L’appuntamento, fissato per le 21.00 al “Villa Park” di Birmingham, rappresenta l’atto conclusivo di un doppio confronto nei quarti di finale di Europa League dove i rossoblù di Vincenzo Italiano – reduce dalla convincente vittoria interna sul Lecce in campionato -9 – cercheranno di sovvertire ogni pronostico. La squadra di casa, dal canto suo, arriva a questa gara forte del triplice vantaggio e reduce da un pareggio esterno sul campo del Nottingham Forest -9, consapevole però, come ha sottolineato il tecnico Unai Emery alla vigilia, che il discorso qualificazione non sia ancora chiuso, anzi, nutrendo un rispetto quasi maniacale per la capacità di reazione degli avversari.

Le scelte obbligate e le novità nei ventidue titolari

Sul terreno di gioco, le formazioni ufficiali consegnate poco prima del fischio d’inizio confermano le attese della vigilia, con qualche forzatura dettata dalle numerose assenze. Unai Emery, che deve rinunciare agli infortunati Barkley e Kamara oltre ad altri elementi non al meglio come Sancho e Mings, ha comunque schierato quella che probabilmente è la sua miglior formazione possibile, con Emiliano Martinez a difendere i pali nonostante un problema al polpaccio accusato nei giorni scorsi. L’undici di partenza del Bologna, invece, porta la firma indelebile di Italiano: out per problemi fisici o per lista Uefa giocatori del calibro di Skorupski, Dominguez e Dallinga, con l’aggiunta di Hellander e De Silvestri. A completare il quadro delle indisponibilità si aggiunge anche Lucumi, fermo per squalifica, costringendo il tecnico a ridisegnare la retroguardia.

L’attacco alla difesa: i numeri della sfida al “Villa Park”

La partita di andata, giocata una settimana fa al “Dall’Ara”, aveva raccontato di un primo tempo equilibrato e di una ripresa dominata dagli inglesi, capaci di piazzare l’allungo decisivo grazie alla doppietta del centravanti Ollie Watkins e al gol del difensore Ezri Konsa. Per i felsinei, l’unica rete che tiene ancora accesa la fiammella della speranza porta la firma di Rowe, un jolly che stasera proverà a giocarsi dal primo minuto. La missione, per quanto complessa – specie se si considera il fattore campo e la qualità degli avversari – non è però totalmente proibitiva sulla carta, anche perché il Bologna ha dimostrato in più occasioni di saper reggere l’urto delle grandi del continente senza mai sfigurare.

Le chiavi tattiche di una notte da sogno o da incubo

Nel dettaglio delle formazioni, Emery si affida al 4-2-3-1 con la coppia di centrocampo composta da Onana e Tielemans a protezione della difesa, mentre sulla trequarti agiranno McGinn, Rogers e Buendia a supporto dell’unica punta Watkins. Dall’altra parte, Italiano risponde con un 4-3-3 speculare ma votato all’attacco: in porta gioca Ravaglia, con la linea difensiva composta da João Mario, Vitik, Casale e Miranda. A centrocampo, il trio formato da Ferguson, Freuler e Moro avrà il compito di arginare la fisicità avversaria e rifornire il tridente offensivo composto da Bernardeschi, Castro e lo stesso Rowe. Una menzione particolare merita l’assenza di Orsolini, inizialmente dato in dubbio ma che alla fine sconta un turno di riposo o un problema fisico che lo relega in panchina a partita iniziata.

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