Napoli in ansia per Neres, in attesa degli esami decisivi alla caviglia
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Un secondo tempo di pura gestione, quasi amministrativo, ha chiuso ieri la partita all'Olimpico, dove il Napoli ha liquidato la Lazio con un perentorio 2-0 frutto di una prima frazione di gioco dominante. La squadra di Antonio Conte, che nei giorni scorsi ha chiesto ai suoi "di essere più cattivi", ha dato un saggio di efficienza e controllo, raggiungendo quella perfezione tattica che il tecnico salentino ricerca ossessivamente. La vittoria, però, è stata offuscata dall'uscita anticipata di David Neres, costretto ad abbandonare il terreno di gioco al settantesimo minuto per un problema alla caviglia sinistra, gettando un'ombra di preoccupazione alla vigilia di un turno di gara decisivo. Il club, attraverso un comunicato ufficiale, ha subito definito il problema come un trauma contusivo-distorsivo, annunciando che l'attaccante brasiliano si sarebbe sottoposto agli esami strumentali nella giornata di lunedì 5 gennaio per chiarirne l'entità esatta.
L'attesa per il responso medico
Proprio in queste ore, dunque, Neres sta completando gli accertamenti diagnostici presso il centro sportivo di Castel Volturno. Dalle prime indiscrezioni che filtrano dall'ambiente medico del club, le sensazioni sembrerebbero più confortanti rispetto alla serata di ieri, lasciando intendere un cauto ottimismo. Sebbene al momento non si paventi l'ipotesi di una lesione grave, il Napoli attende con ansia i risultati definitivi delle radiografie e delle eventuali risonanze magnetiche, unici strumenti in grado di tracciare un quadro clinico incontrovertibile e di stabilire i tempi di recupero. Tutti sanno, d'altronde, quanto il contributo del giocatore brasiliano sia diventato vitale per l'economia del gioco concepito da Conte.
Il calendario incalzante e la riflessione di Corbo
L'ansia per le condizioni di Neres è amplificata da un impegno calendaristico che non concede tregua. Dopo il successo romano, gli azzurri sono attesi al "Maradona" dal Verona, per poi affrontare domenica 11 gennaio il trasferta di San Siro contro l'Inter, match che rappresenta uno scontro al vertice di altissimo profilo. In questo contesto, la profondità della squadra viene messa a dura prova, un tema su cui lo stesso Conte ha più volte espresso apprensione, lamentando la carenza di ricambi adeguati in alcune fasce del campo. Una preoccupazione che, secondo l'analisi del giornalista Antonio Corbo, potrebbe essere rapidamente dissipata proprio dalla risposta dei giocatori in campo, come dimostrato ieri. In un suo editoriale, Corbo ha sottolineato come la vittoria sull'ex Sarri sia stata esemplare nell'applicazione dei principi del calcio moderno, frutto di un collettivo che sembra aver pienamente interiorizzato le idee del tecnico.
La posta in gioco nelle prossime ore
Ora, mentre la squadra si prepara agli imminenti appuntamenti, l'attenzione è tutta rivolta all'ospedale e agli esami di Neres. Il verdetto dei medici stabilirà se si tratterà di una semplice stoppata di pochi giorni o di un intoppo più serio, condizionando di conseguenza le scelte di Conte per i prossimi due turni. La gestione di questo infortunio, che rientra nella purtroppo lunga serie di casi di cronaca sportiva che vedono protagonisti calciatori di alto livello, diventa quindi un banco di prova non solo medico ma anche organizzativo, in un momento della stagione dove ogni punto vale doppio. La squadra, dal canto suo, dovrà dimostrare di saper tamponare l'eventuale assenza, continuando a costruire su quella solidità mostrata contro la Lazio, mentre i tifosi incrociano le dita in attesa di notizie rassicuranti.




