Napoli, per Rrahmani si teme l'ennesimo stop lungo: oggi gli esami decisivi

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Sport Redazione Sport   -   Sarà una giornata cruciale, quella di oggi, per il futuro immediato della stagione del Napoli e, nel dettaglio, per le sorti del suo reparto arretrato: Amir Rrahmani, difensore kosovaro fermato da un problema muscolare durante la partita contro la Roma, si sottoporrà agli esami strumentali che chiariranno l'entità del danno e, di conseguenza, i tempi di recupero. L'episodio, che ha portato anche alla concessione del calcio di rigore per un contatto con Wesley, ha gettato ulteriore apprensione in uno spogliatoio già provato da una stagione costellata di stop fisici. Le sensazioni, a leggere quanto filtra dagli ambienti vicini al club e rilanciato dalla stampa specializzata, non sarebbero affatto positive -7. Si tratterebbe, qualora i peggiori timori trovassero conferma, del quarto infortunio muscolare stagionale per il numero tredici azzurro, un dato che da solo racconta di un'annata tribolata dal punto di vista fisico -8.

La dinamica che ha portato all'infortunio è nota: nel tentativo di inseguire l'attaccante giallorosso, Rrahmani ha avvertito un dolore acuto, cedendo e causando il fallo da rigore, per poi chiedere immediatamente il cambio. Un'immagine, quella del difensore che si accascia, che ha riportato alla mente i precedenti stop: i problemi al bicipite femorale e lo stiramento al gluteo che lo hanno tenuto lontano dal campo per lunghi periodi -4. I media kosovari, nell'attesa del responso medico, hanno già iniziato a mettere in dubbio la sua partecipazione ai play-off di fine marzo, decisivi per la qualificazione ai prossimi Mondiali, segno che la preoccupazione valica i confini nazionali e toppa anche la sfera delle Nazionali -8. L'unica certezza, al momento, è che solo gli esami strumentali in programma oggi potranno fornire una diagnosi precisa e, soprattutto, indicare con esattezza la durata di questa nuova assenza.

L'emergenza in difesa e i possibili scenari

Se per Rrahmani il quadro appare fosco, dall'altra parte del campo filtrano timide ma significative aperture di credito per quanto riguarda la situazione di Scott McTominay. Il centrocampista scozzese, alle prese con un'infiammazione al tendine del gluteo rimediata a Marassi, potrebbe stringere i denti e rendersi disponibile per la prossima, delicatissima trasferta di Bergamo contro l'Atalanta -3. La settimana di stop, secondo le valutazioni dello staff medico e di Antonio Conte, potrebbe rivelarsi sufficiente per recuperarlo, regalando così una soluzione in più a un centrocampo che, con il rientro nelle rotazioni di Billy Gilmour, ha già ritrovato un interprete di qualità -4.

In difesa, invece, le gerarchie rischiano di essere sconvolte. Con Rrahmani quasi certamente out, e con Leonardo Spinazzola da valutare per un affaticamento muscolare, il tecnico salentino è costretto a fare di necessità virtù -10. La buona notizia, in un reparto falcidiato, arriva dalla squalifica: dopo il turno di stop, tornerà infatti a disposizione Juan Jesus, che si candida prepotentemente per una maglia da titolare al centro della difesa -5. Accanto a lui, troverebbe spazio il rientrante Alessandro Buongiorno, con l'ipotesi di Sam Beukema sull'out di destra. Soluzioni obbligate, certo, che riducono i margini di scelta e aumentano i rischi in una partita fondamentale nella volata per un piazzamento in Champions League, ma che Conte dovrà accettare e gestire con la consueta attenzione.

I precedenti e la gestione fisica

La stagione del Napoli, sotto il profilo degli infortuni muscolari, sta assumendo i contorni di una vera e propria emergenza statistica. Per Rrahmani, in particolare, si tratta dell'ennesimo intoppo in un campionato che non gli ha praticamente mai permesso di trovare una continuità di rendimento. A settembre il primo stop, un doppio infortunio in Nazionale tra coscia e bicipite femorale che lo tenne lontano per quasi due mesi -8. Poi, a metà gennaio, la lesione al gluteo sinistro rimediata contro il Sassuolo, che gli fece saltare due settimane di gare. Un rientro lampo, due settimane fa contro il Genoa, e ora questo nuovo problema che, a meno di sorprese dell'ultima ora, lo costringerà nuovamente ai box -2.

Il susseguirsi di questi stop, tutti di natura muscolare, pone inevitabilmente l'accento sulla gestione atletica e sui carichi di lavoro a cui sono sottoposti i calciatori. Se è vero che il calendario è fitto e l'intensità delle partite elevata, è altrettanto vero che un ripetersi così sistematico di infortuni nella stessa tipologia di giocatore non può passare inosservato. Lo staff medico e quello tecnico sono chiamati a una riflessione approfondita, ma per ora l'urgenza è dettata dal campo: capire quanti e quali giocatori saranno a disposizione per la sfida del Gewiss Stadium, un appuntamento che potrebbe già dire molto sulle ambizioni future della squadra.

Ore di attesa per un verdetto pesante

Nelle prossime ore, dunque, il verdetto. Gli esami strumentali a cui si sottoporrà Rrahmani scioglieranno ogni riserva e stabiliranno non solo i tempi di recupero per il giocatore, ma anche le strategie di mercato e di formazione che il Napoli dovrà adottare. Con il rientro di Juan Jesus, Conte può tirare un sospiro di sollievo, ma la coperta rimane comunque corta, soprattutto in un reparto nevralgico come la difesa. L'attenzione, a Castel Volturno, è massima: i segnali che arrivano non sono confortanti e la sensazione, nell'ambiente, è che l'assenza del kosovaro possa protrarsi per un periodo significativo, andando a complicare ulteriormente un cammino già irto di ostacoli. La parola, adesso, spetta solo ai referti medici.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.