Scaroni dopo il Trofeo Tessile e Moda: “Dalla Uae una scelta forse 'poco umana'”

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Reduce da un quindicesimo posto alla Lombardia, Christian Scaroni ha confermato l’ottima condizione di questo finale di stagione chiudendo quarto al Trofeo Tessile e Moda 2025, una nuova corsa – lontana discendente del leggendario Trofeo Baracchi – di 170,9 chilometri tra Biella e il Santuario di Oropa, dove la salita finale ha operato la selezione decisiva. Una prestazione, la sua, di altissimo livello, che non ha però potuto contrastare la schiacciante superiorità della formazione emiratina, la quale, come spesso accade, ha imposto il suo dominio numerico e qualitativo. “Quella della Uae è stata una scelta forse ‘poco umana’”, ha osservato Scaroni nel commentare la strategia della squadra avversaria, la cui forza ha di fatto determinato l’esito della competizione.

Il duplice trionfo della Uae Emirates

La corsa è stata infatti vinta da Adam Yates, corridore della Uae Emirates, il quale ha preceduto Mathys Rondel della Tudor e il compagno di squadra Jay Vine, sancendo una doppietta che ha lasciato poco spazio agli avversari. Yates, trentatreenne britannico, ha così concluso in crescendo la sua stagione 2025, centrando il terzo successo personale dopo la vittoria per distacco alla Coppa Agostoni dello scorso fine settimana. Una dimostrazione di potenza, la sua, che ha trovato un perfetto parallelo nella prova femminile, dove l’ossolana Elisa Longo Borghini ha portato in alto i colori del medesimo team, imponendosi nella prima edizione del trofeo Tessile&Moda Valdengo-Oropa con il tempo di 2h45’08’’.

Longo Borghini e lo scatto decisivo

Quella di Elisa Longo Borghini è stata un’affermazione costruita con l’arma dello scatto, in una bellissima sfida contro Marlen Reusser, la quale ha opposto la sua consueta cadenza. L’epilogo si è consumato a 3200 metri dal traguardo, quando la campionessa italiana, trentatreenne, è uscita dalla ruota della rivale svizzera per lanciare l’attacco decisivo e volare verso la vittoria. “Sono onorata di aver vinto qui, un luogo reso mitico dall’impresa di Pantani”, ha dichiarato Longo Borghini, esprimendo la speranza che questa gara possa diventare una classica del panorama ciclistico. Il suo è il nono successo stagionale e il cinquantaseiesimo in carriera, un bottino che la conferma atleta di primissimo piano.

Un nuovo classico nel ciclismo italiano

Il Trofeo Tessile e Moda si è così inaugurato con un doppio arrivo al Santuario di Oropa, a 1153 metri di altitudine, scrivendo una nuova pagina per il ciclismo italiano. Con le sue caratteristiche, che uniscono una traccia innovativa a un richiamo alla storia – simboleggiato dalla mitica ascensione – la gara si propone come un appuntamento di rilievo, capace di attrarre nomi importanti e di regalare spettacolo. L’edizione inaugurale, dominata dalla Uae Emirates in entrambe le categorie, ne ha dimostrato il potenziale e l’immediata competitività, offrendo un palcoscenico per gesti atletici di alto profilo.

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