Ranieri saluta il calcio: la Roma vince a Torino e chiude un'era
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Redazione Sport
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Claudio Ranieri, dopo aver guidato la Roma alla vittoria per 2-0 contro il Torino, ha chiuso simbolicamente la sua carriera in panchina, che lo ha visto seduto per 501 volte in Serie A. L’allenatore, intervistato da DAZN, ha analizzato la partita senza nascondere un velo di soddisfazione per come la squadra abbia reagito alle scelte avversarie. «La Roma ci ha sorpreso all’inizio con quel 4-3-3, con Saelemaekers e Soulé larghi», ha osservato, «ma proprio su quell’asse abbiamo vinto la partita». Un riferimento al secondo tempo contro il Milan, quando i giallorossi – pur contro un avversario in dieci – avevano già mostrato segnali di adattamento a quel modulo.
Sul suo futuro, Ranieri ha preferito non dilungarsi, respingendo con ironia le domande sul successore. «Chi sarà il nuovo tecnico? Non dico niente, perché sono ancora io l’allenatore della Roma», ha ribadito, sottolineando come sia «antipatico» chiedergli di chi prenderà il suo posto. Una posizione netta, che lascia intendere come la scelta non dipenda da lui, ma dalla società. «Poi diventerò consulente», ha aggiunto, «e in quel ruolo non spetta a me parlare».
Nonostante la vittoria, il rimpianto per la Champions League mancata è emerso con chiarezza. «Abbiamo lottato fino all’ultimo secondo», ha detto, «mi dispiace per i tifosi, ma abbiamo dato tutto». Un riconoscimento alla Juventus, capace di strappare il quarto posto, e un bilancio personale che Ranieri ha voluto affrontare con pragmatismo. «I complimenti? Me li prendo, fanno piacere», ha ammesso, «ma tra qualche mese, o anno, ripenserò a questa carriera. Ora mi aspetta un lavoro forse ancora più impegnativo».




