Scontro a Mazara del Vallo, lo scuolabus si ribalta: 19 feriti e l’incubo di un’auto senza patente né assicurazione
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Redazione Interno
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Nel primo pomeriggio di ieri, l’incrocio tra via Ballatore e via Salemi a Mazara del Vallo si è trasformato in un teatro di lamiere contorte e urla soffocate, dopo che un’auto, una Nissan Qashqai, ha letteralmente centrato uno scuolabus fermo al proprio stop. A bordo del mezzo scolastico, diretto verso la Borgata Costiera per riaccompagnare a casa i piccoli alunni dell’istituto comprensivo Santa Gemma-Boscarino-Pirandello, viaggiavano nove bambini, due assistenti e l’autista Giuseppe Di Stefano.
L’impatto, violento al punto da far adagiare il pesante pulmino giallo su un fianco, ha subito fatto scattare l’allarme, con i soccorritori del 118 che hanno dovuto districarsi tra una conta dei feriti destinata ad aggravarsi nei minuti successivi.
L’allarme dell’Asp e la macchina dei soccorsi
Il bilancio, consolidatosi nelle ore immediatamente successive allo schianto, parla di diciannove feriti. Un numero che include quattordici bambini, due insegnanti, i due assistenti e il conducente del suv. La macchina dei soccorsi, imponente, ha visto l’intervento di quattro ambulanze con due medici a bordo, oltre ai vigili del fuoco del distaccamento locale che hanno lavorato per estrarre i passeggeri ancora bloccati dalle lamiere.
Di fronte all’entità dell’emergenza, l’Asp di Trapani ha dato immediatamente attuazione al Piano di Emergenza Interno per il Massimo Afflusso Feriti (Peimaf) presso il presidio ospedaliero “Abele Ajello”, mobilitando a cascata tutte le unità operative disponibili per gestire l’ondata di pazienti.
Se la maggior parte dei piccoli passeggeri ha riportato contusioni ed escoriazioni, due bambini hanno richiesto cure più specifiche: uno di loro, affetto da una frattura al polso, e un altro con un trauma addominale, sono stati trasferiti d’urgenza con l’elisoccorso all’ospedale pediatrico di Palermo.
La dinamica e le violazioni dell’automobilista
Mentre i medici stabilizzavano i pazienti, gli accertamenti della polizia municipale hanno però rivelato un quadro inquietante riguardo alla controparte. Il conducente della Nissan Qashqai, identificato come Angelo Infranca (un 51enne del luogo), si è presentato al controllo non solo sprovvisto della patente di guida, ma anche alla guida di un’auto priva di copertura assicurativa. Una circostanza, quest’ultima, che ha immediatamente aggravato il profilo della vicenda, trasformando un potenziale sinistro in un caso dai contorni giudiziari ben definiti.
A bordo del suo veicolo viaggiava l’intero nucleo familiare: la moglie, che è risultata incinta, e cinque figli minori stipati sul sedile posteriore. La prima ricostruzione della dinamica, suffragata dai rilievi, parla chiaro: l’uomo non ha rispettato il segnale di stop, immettendosi nell’incrocio e centrando in pieno lo scuolabus che procedeva regolarmente.
Sviluppi giudiziari e indagini in corso
La moglie del 51enne, per precauzione legata allo stato di gravidanza, è stata anch’essa trasferita all’ospedale di Palermo per accertamenti. Le indagini, coordinate dalle forze dell’ordine, non si sono fermate alla constatazione della mancanza di documenti. Gli agenti hanno sottoposto l’automobilista ai test alcolemici e tossicologici, in attesa dei cui esiti – come specificato nelle prime informazioni ufficiali – non è stato possibile stabilire se lo stato di alterazione si aggiunga alle già pesanti violazioni del codice della strada.
La Nissan, ovviamente priva di assicurazione, è stata posta sotto sequestro. Sul luogo dell’incidente è intervenuto tempestivamente anche il sindaco Salvatore Quinci, recatosi all’ospedale per fare visita ai feriti meno gravi e per incontrare l’autista dello scuolabus, Giuseppe Di Stefano, visibilmente sotto shock per quanto accaduto.




