Miami, Zverev e Medvedev avanzano mentre Shelton saluta subito il torneo

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il Masters 1000 di Miami, che in questi giorni richiama l’attenzione degli appassionati sulla cemento della Florida, ha già consegnato le prime, significative gerarchie nel tabellone maschile. Alexander Zverev, numero 3 del seeding, ha inaugurato la sua avventura con una prestazione priva di sbavature: l’americano Martin Damm, numero 133 del ranking, si è arreso con il punteggio di 6-2, 6-4 dopo un’ora e dieci minuti di gioco. Un debutto solido per il tedesco, che alla sua prima uscita stagionale a Miami ha dimostrato di voler puntare in alto, imponendo il proprio ritmo sin dai primi scambi e concedendo poco o nulla al giovane avversario locale. Nel prossimo turno, l’incrocio con Marin Cilic – il 37enne croato che a sua volta ha avuto ragione di Brandon Nakashima in rimonta, chiudendo con il punteggio di 2-6, 6-4, 6-4 – si preannuncia come un affascinante duello generazionale.

Sull’altra metà del tabellone, o meglio nella parte bassa del main draw – quella che condivide con Jannik Sinner – si muove con passo deciso anche Daniil Medvedev. Il finalista di Indian Wells ha dovuto però sudare più del previsto per avere la meglio sul giapponese Rei Sakamoto: dopo aver ceduto il primo set al tie-break, il russo ha innalzato il proprio livello di intensità, aggiudicandosi i successivi due parziali con un perentorio 6-3, 6. Il tempo complessivo di due ore e cinque minuti racconta di un match in cui Medvedev, abituato a lunghi scambi da fondo, ha dovuto innanzitutto disinnescare la pericolosità iniziale di un avversario privo di pressione. Al terzo turno, l’ostacolo si chiamerà Francisco Cerundolo.

La sorpresa Shevchenko e l’addio di Shelton

Se per i big il cammino sembra segnato da un’inerzia quasi naturale, il torneo di Miami ha riservato una delle sue classiche, inaspettate scosse a pochi giorni dall’inizio. Ben Shelton, numero 8 del mondo, è stato eliminato al secondo turno dal kazako Alexander Shevchenko, numero 84 del ranking. Un’uscita di scena che per il giovane americano assume i contorni di una beffa, amplificata dal fattore campo e dalle aspettative riposte in lui. Shevchenko, che nel 2024 aveva già dato dimostrazione di poter competere con i migliori, ha costruito la sua impresa in rimonta: dopo aver perso il primo set al tie-break (6-7) e aver conquistato il secondo con lo stesso identico punteggio (7-6), ha dominato il terzo set per 6.

L’azzurro Jannik Sinner, primo favorito del torneo e reduce dalla vittoria di Indian Wells, vede così allontanarsi un potenziale rivale ostico nel proprio quarto di tabellone. Il percorso di Shelton, infatti, si è interrotto prima ancora di iniziare realmente, replicando una tendenza negativa che lo aveva visto già uscire al debutto lo scorso anno in questo stesso torneo per mano di Coleman Wong. Shevchenko, dal canto suo, ha festeggiato la terza vittoria in carriera contro un top 10, la prima dal 2024, e ha descritto la partita con le parole di chi ha semplicemente assaporato ogni singolo istante: “Ho amato ogni secondo”.

Il tabellone si ridisegna, i favoriti restano in corsa

Le eliminazioni eccellenti, però, non hanno risparmiato neppure il quarto di tabellone di Sinner. Oltre a Shelton, anche Andrey Rublev ha dovuto salutare prematuramente la competizione, sconfitto dal cileno Tabilo con il punteggio di 6-7, 6-2, 6. Un doppio, inatteso alleggerimento per la parte di tabellone che sembrava la più insidiosa, ma che ora riporta l’attenzione su due nomi pesanti: Zverev e Medvedev restano gli scogli più temibili, pronti a incrociare la racchetta del numero 2 del mondo solo in una eventuale, e attesissima, semifinale.

Nel frattempo, il programma del terzo turno si arricchisce di altri incroci di rilievo. Cilic, che vanta un bilancio storico negativo con Zverev (1-7), cercherà di imbrigliare la potenza del tedesco sfruttando l’esperienza accumulata in una carriera che lo ha visto protagonista sui palcoscenici più importanti. Medvedev, invece, dovrà vedersela con Cerundolo, specialista della terra battuta ma capace di esprimere un ottimo tennis anche sul veloce. La prima settimana del Masters 1000 di Miami si chiude quindi con l’immagine di un tabellone che ha perso alcune delle sue stelle locali, ma che ha confermato la solidità di chi, come Zverev e Medvedev, punta a sfruttare ogni minima crepa per arrivare fino in fondo.

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