Allerta maltempo su undici regioni, aria artica porta neve e temporali
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Redazione Interno
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L'Italia, in questo primo weekend che sancisce l'ingresso dell'inverno con un'inedita severità, si trova a fronteggiare una condizione meteorologica eccezionalmente dinamica e potenzialmente pericolosa, la quale, originata da una profonda saccatura alimentata da correnti artiche provenienti dall'Europa settentrionale, sta interessando con particolare veemenza le regioni del Centro e del Sud dopo aver investito i settori nord-occidentali. Oggi, sabato, il quadro sinottico è dominato da quella che i tecnici definiscono "un’intensa saccatura associata ad aria fredda di matrice artica", un mix che condiziona il tempo sul Mediterraneo centrale e che si traduce in un ventaglio di fenomeni intensi e localmente severi, tra i quali rovesci, possibili trombe marine, grandinate e la caduta di graupel, nota anche come neve tonda.
L'avviso di PreTemp e il dettaglio regionale
In considerazione di un contesto così instabile e carico di energia potenziale, il servizio PRETEMP, un gruppo di lavoro specializzato nello studio e nella previsione dei fenomeni temporaleschi severi sul territorio nazionale, ha ritenuto necessario pubblicare una previsione probabilistica per la giornata, delineando le zone a maggior rischio. Parallelamente, la Protezione Civile ha formalmente emesso un’allerta di colore giallo, valida per l’intera giornata odierna, che interessa undici regioni, suddividendo le criticità principalmente tra rischio idraulico e rischio temporali. Nello specifico, per quanto concerne il rischio idraulico, le aree sotto osservazione sono la Calabria, sia sul versante Jonico che su quello Tirrenico, e diverse zone della Campania, tra le quali si annoverano il Tusciano e l'Alto Sele, la Piana campana, l'area di Napoli, le Isole, l'Area vesuviana, la Penisola sorrentino-amalfitana, nonché i Monti di Sarno e i Monti Picentini.
Lo spettro dei fenomeni violenti e il quadro generale
La perturbazione, che alcuni modelli previsionali interpretano come un anticipo delle configurazioni tipiche della stagione fredda, non si limita alle semplici precipitazioni, ma include al suo interno la possibilità di eventi convettivi, i quali rappresentano la manifestazione più energica e imprevedibile dell'instabilità atmosferica. A questi, come accennato, si aggiungono i forti venti di burrasca, capaci di sollevare il mare in prossimità delle coste, e il marcato calo delle temperature, che ha già permesso ai fiocchi di neve di fare la loro comparsa a quote insolitamente basse, come è accaduto in alcune zone settentrionali, segnando un brusco cambio di passo rispetto alle temperature miti dei giorni precedenti. Se ne vedono, infatti, di tutti i colori: dalla grandine, che può danneggiare le coltivazioni, al graupel, un tipo di precipitazione solida che somiglia a piccole palline di ghiaccio, fino alle trombe marine, un fenomeno raro ma non impossibile in determinate condizioni di contrasto termico.
La prospettiva a breve termine e l'evoluzione
Sebbene l'attenzione sia tutta concentrata sulla situazione di oggi, le proiezioni meteorologiche lasciano intravedere una pausa di breve durata, prima di un possibile nuovo peggioramento all'inizio della prossima settimana. Le analisi suggeriscono, con un discreto grado di accordo tra i diversi centri di calcolo, l'arrivo di un'altra massa d'aria instabile, questa volta di estrazione nord-atlantica, la quale sarebbe pronta a riportare piogge e temporali a più riprese sul Paese, prolungando così una fase di tempo decisamente perturbato. Questo scenario, se confermato, andrebbe a interessare un territorio già reso vulnerabile dalle precipitazioni di questi giorni, accrescendo le preoccupazioni per le criticità idrogeologiche, specialmente in quelle aree dove il suolo potrebbe saturarsi d'acqua, diminuendo la sua capacità di assorbimento.




