Ponte del primo maggio, arriva la saccatura artica: temporali e vento forte su queste regioni

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Chi sperava in un ponte del primo maggio all’insegna del sole e delle temperature miti dovrà probabilmente fare i conti con un metto ben diverso, dal momento che una potente saccatura artica, in discesa dall’Europa nord-orientale, si prepara a scontrarsi con le correnti più calde di origine africana. Questo contrasto, secondo gli esperti di 3bmeteo, genererà un “mix esplosivo” di instabilità atmosferica capace di portare piogge diffuse, un sensibile calo delle temperature e raffiche di vento anche intense nell’arco delle prossime 24-48 ore. L’intera Penisola, insomma, verrà attraversata da un fronte perturbato che non darà tregua proprio a ridosso del weekend lungo, costringendo molti a riporre gli ombrelli? Macché, sarà meglio tirarli fuori e tenerli a portata di mano.

L’anticiclone si indebolisce, maggio cambia passo con correnti atlantiche

L’anticiclone di blocco, quello che per diversi giorni aveva garantito condizioni stabili e secche su gran parte dell’Europa occidentale, è ormai destinato a indebolirsi con l’avvio della nuova settimana. Al suo posto, le correnti atlantiche torneranno a farsi strada sul continente, portando con sé un deciso aumento della piovosità; le ultime indicazioni prevedono precipitazioni anche sopra la media tra il 4 e l’11 maggio, con il Mediterraneo e l’Italia nel mirino. Le regioni centro settentrionali, in particolare, risulteranno le più esposte a questo peggioramento, mentre maggio – tipicamente capriccioso – conferma la sua fama di mese dalla variabilità quasi imprevedibile.

Maltempo in discesa verso il centro sud, allerta gialla per tre regioni

Se al Nord la perturbazione sta già mostrando il suo volto più aggressivo, con la pianura padana che si risveglia sotto un cielo coperto e precipitazioni diffuse (a tratti anche temporalesche sulle Alpi e nelle aree montuose di Piemonte, Lombardia, Valle d’Aosta ed Emilia-Romagna), è ora la volta del centro sud. La stessa perturbazione, infatti, si sta spostando verso queste latitudini, portando con sé un netto calo delle temperature che le riporterà su valori più consoni alla media del mese, dopo il rialzo anomalo registrato lo scorso fine settimana. Per tre regioni – quelle che al momento risultano più esposte – è stata diramata un’allerta gialla, segnale di un rischio idrogeologico o legato a venti forti, seppure non eccezionale.

La Sicilia resiste (per ora) all’alta pressione che si ritira verso sud

Un discorso a parte merita la Sicilia, dove l’alta pressione – pur tendendo a ritirarsi verso sud – riesce ancora a garantire tempo in prevalenza stabile. In queste prime ore del mattino si registrano 17° a Palermo e Messina, 15° a Trapani e Agrigento, 13° a Catania e Ragusa, 12° a Siracusa, mentre scendono a 10° a Caltanissetta ed Enna. Locali addensamenti sono possibili sui rilievi e sui versanti tirrenico e ionico, ma non si prevedono piogge; anzi, ci saranno schiarite anche ampie sui settori affacciati sul canale di Sicilia. Il resto del Paese, invece, farà i conti con un meteo da classica primavera “matta”: vento forte, temporali intermittenti e quella sensazione di instabilità che tiene sospese le giornate tra un acquazzone e una breve tregua.

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