Alessandro Di Battista resta in terapia intensiva: quando torna

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Alessandro Di Battista è ancora ricoverato in terapia intensiva all’ospedale Hermanos Ameijeiras de L’Avana dopo l’intervento chirurgico d’urgenza eseguito tra venerdì 4 e sabato 5 settembre. L’operazione è riuscita, ma il decorso post-operatorio richiede tempi più lunghi rispetto a quelli inizialmente ipotizzati e l’ex parlamentare del M5s viene mantenuto in sedazione e monitorato 24 ore su 24. Il suo rientro in Italia, che avrebbe dovuto avvenire sabato, è stato quindi rinviato e al momento non esiste ancora una data certa per il ritorno: le indicazioni disponibili parlano di un’attesa che potrebbe durare “giorni o settimane”.

Alessandro Di Battista, le condizioni dopo l’intervento a Cuba

Il ricovero di Alessandro Di Battista a Cuba è iniziato venerdì 28 agosto, dopo un malore improvviso che ha reso necessario il trasferimento in ospedale. Nei giorni successivi la situazione ha portato all’intervento chirurgico d’urgenza eseguito all’Avana tra il 4 e il 5 settembre, operazione che ha modificato anche i programmi per il rientro a Roma. Secondo quanto riferito da fonti mediche, l’intervento è riuscito e il decorso successivo sarebbe al momento in linea con le aspettative dei medici. Resta però il riserbo sulle sue condizioni, mentre la permanenza in terapia intensiva conferma la necessità di proseguire il monitoraggio e di rispettare tempi di recupero non brevi.

Il quadro emerso nelle ultime ore indica quindi una fase post-operatoria ancora delicata, nella quale la priorità resta il recupero dopo l’operazione. Di Battista si trova tuttora all’ospedale Hermanos Ameijeiras dell’Avana e il soggiorno nella struttura cubana è destinato a prolungarsi rispetto alle previsioni precedenti. L’intervento è ormai alle spalle, ma proprio i tempi necessari dopo l’operazione hanno fatto slittare ulteriormente la partenza per l’Italia. Le informazioni disponibili non indicano al momento un giorno preciso per il trasferimento, mentre continuano il controllo costante e la permanenza in terapia intensiva.

Quando torna in Italia e cosa dice l’associazione Schierarsi

Il ritorno in Italia di Alessandro Di Battista resta dunque senza una data definita. Inizialmente l’ex parlamentare avrebbe dovuto lasciare Cuba sabato, ma l’intervento chirurgico e la successiva fase di recupero hanno imposto un cambiamento dei programmi. Le fonti parlano di “giorni o settimane”, una formula che riflette l’assenza di una tempistica certa e la necessità di attendere l’evoluzione del decorso post-operatorio. Anche per questo il soggiorno all’ospedale Hermanos Ameijeiras dell’Avana è destinato a continuare ancora, mentre non sono state fornite nell’input indicazioni certe sulla struttura nella quale Di Battista sarà eventualmente ricoverato dopo il rientro in Italia.

Un aggiornamento sulle sue condizioni è arrivato anche dall’associazione “Schierarsi”. In un post viene spiegato che “Alessandro non vede l’ora di riprendere le sue battaglie” e che sta affrontando nel migliore dei modi la fase successiva all’intervento. L’associazione ha inoltre ricordato che Di Battista è stato operato all’Avana dai medici cubani, ai quali è stato rivolto un ringraziamento per il lavoro svolto. Le parole diffuse da “Schierarsi” si concentrano quindi sulla fase di recupero post-operatorio, mentre sul piano medico restano centrali il monitoraggio in terapia intensiva, la sedazione e l’attesa necessaria prima di poter stabilire con maggiore precisione i tempi del rientro in Italia.

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