Leonardo sigla contratto da 320 milioni per sistemi navali al Kuwait

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Leonardo ha firmato un contratto da 320 milioni di euro con Abu Dhabi Ship Building (ADSB), divisione navale del Gruppo EDGE, per la fornitura di sistemi di combattimento navali avanzati destinati al programma "Al Dorra" della Marina del Kuwait. L’accordo riguarda in particolare la configurazione FALAJ 3, progettata per gli Offshore Patrol Vessel (OPV), e segna un passo significativo nella collaborazione tra le due aziende. Il contratto rafforza una partnership già consolidata che, negli ultimi venti anni, ha permesso la consegna di oltre 25 unità navali, testimoniando affidabilità e performance tecnologica.

Un programma strategico per la Marina del Kuwait

Il programma "Al Dorra" punta a rinnovare la componente marittima del Kuwait con la costruzione di otto nuove unità prodotte negli Emirati Arabi Uniti da ADSB. I sistemi navali forniti da Leonardo saranno integrati nelle FALAJ 3, consentendo alla Marina del Kuwait di modernizzare le proprie capacità operative e di sicurezza in acque internazionali. L’accordo sottolinea l’importanza delle tecnologie avanzate nella protezione delle rotte commerciali e nella gestione della sicurezza marittima in una regione strategica come il Golfo Persico.

Partnership consolidata e track record di eccellenza

Secondo Leonardo, il contratto rappresenta una tappa chiave nella collaborazione con EDGE e ADSB. La sinergia tra le aziende ha già prodotto risultati concreti, con oltre 25 unità navali consegnate con successo. Il trentennale impegno comune si fonda su affidabilità, innovazione e capacità di integrare sistemi complessi, confermando la posizione di Leonardo come partner tecnologico di riferimento per le marine del Golfo e oltre. Questo accordo consolida la presenza italiana nel settore della difesa marittima internazionale.

Espansione nel Golfo Persico

L’intesa con ADSB rafforza la strategia di Leonardo nell’area mediorientale, un mercato che negli ultimi anni ha registrato investimenti crescenti in difesa, sicurezza marittima e tecnologie dual use. Il contratto da 320 milioni non solo conferma la capacità del gruppo italiano di competere su scala globale, ma evidenzia anche l’interesse della regione per sistemi navali avanzati e per soluzioni tecnologiche integrate. L’operazione si inserisce in una più ampia strategia di rafforzamento delle relazioni industriali e militari tra Italia, Emirati Arabi Uniti e Kuwait.

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