Leonardo firma il contratto per le nuove unità FALAJ 3 del Kuwait

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Leonardo ha firmato un contratto da circa 320 milioni di euro con Abu Dhabi Ship Building (ADSB), società controllata dal gruppo EDGE, per la fornitura di sistemi di combattimento navali destinati agli Offshore Patrol Vessel FALAJ 3 della Marina del Kuwait. L’accordo rientra nel programma “Al Dorra”, avviato per il rinnovamento della componente marittima del paese del Golfo attraverso la costruzione di otto nuove unità navali nei cantieri emiratini di ADSB. La commessa rappresenta uno dei principali progetti navali collegati alla cooperazione industriale tra Emirati Arabi Uniti, Kuwait e Leonardo.

Le nuove unità FALAJ 3 saranno equipaggiate con sistemi di combattimento navali di nuova generazione nella configurazione sviluppata da Leonardo. Il gruppo italiano ha spiegato che il contratto costituisce un ulteriore passo nella collaborazione strategica con EDGE e ADSB, una partnership che negli ultimi vent’anni ha portato alla consegna di oltre 25 unità navali. Il programma “Al Dorra” si inserisce nel più ampio piano di ammodernamento delle capacità marittime kuwaitiane e prevede una maxi-commessa dal valore complessivo di 2,45 miliardi di dollari.

Il programma Al Dorra e la produzione delle nuove navi

Le otto navi militari previste dal programma saranno costruite negli Emirati Arabi Uniti da ADSB, divisione navale del gruppo EDGE. Secondo quanto comunicato, l’accordo rappresenta la più grande commessa mai ottenuta da un costruttore del Medio Oriente nell’ambito degli accordi di esportazione navale. In questo contesto, Leonardo fornirà le tecnologie destinate ai sistemi di combattimento delle unità FALAJ 3, rafforzando il proprio ruolo all’interno dei programmi navali internazionali legati alla difesa marittima.

La collaborazione tra Leonardo, EDGE e ADSB viene descritta come consolidata e già sviluppata attraverso precedenti programmi navali. Il nuovo contratto amplia ulteriormente questa cooperazione industriale, legata sia alla costruzione delle piattaforme navali sia all’integrazione dei sistemi elettronici e di combattimento. L’accordo arriva inoltre in una fase di forte attenzione per i programmi di modernizzazione navale nell’area del Golfo, dove diversi paesi stanno investendo nel rinnovamento delle flotte militari.

L’impatto economico del contratto per Leonardo

Dopo l’annuncio dell’intesa con ADSB, Banca Akros ha confermato la raccomandazione “neutral” su Leonardo e il prezzo obiettivo a 63 euro. Gli analisti hanno evidenziato che il valore del contratto equivale a circa l’1,4% dei ricavi attesi per il 2026 e a circa lo 0,7% del backlog previsto dal gruppo alla fine del 2025. La valutazione degli esperti collega quindi la nuova commessa alla crescita delle attività internazionali nel settore della difesa navale, considerato uno dei comparti strategici per il gruppo italiano.

La firma del contratto con ADSB conferma inoltre la presenza di Leonardo nei programmi legati alle piattaforme navali del Medio Oriente. L’intesa riguarda sistemi di combattimento destinati a una nuova generazione di Offshore Patrol Vessel e si inserisce all’interno di una cooperazione industriale che coinvolge produzione, integrazione tecnologica e supporto ai programmi di ammodernamento militare della Marina del Kuwait.

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