Un drastico crollo delle temperature e gelate tardive: il ciclone artico che si abbatte sull’Italia
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Redazione Interno
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Il risveglio della primavera, quello caratterizzato dai primi tepori e dalle giornate che si allungano generose, subirà una brusca interruzione già a partire dalle prossime ore. Un fronte di origine artica, proveniente dalle alte latitudini europee, si sta preparando a riversarsi con decisione sul bacino del Mediterraneo centrale, determinando quella che i meteorologi definiscono senza troppi giri di parole l’episodio più freddo degli ultimi anni per questo periodo. L’aria gelida, che inizierà a farsi sentire nella notte tra mercoledì e giovedì per poi dispiegare la sua intera potenza nelle giornate di giovedì 26 e venerdì 27 marzo, spazzerà via l’anomalia mite delle settimane precedenti, riportando i valori termici ben al di sotto delle medie stagionali.
Il crollo termico e le raffiche di vento
L’elemento più evidente di questa irruzione artica sarà il sensibile abbassamento delle temperature, destinato a subire un crollo verticale. Si passerà dagli attuali valori primaverili a condizioni tipicamente invernali con un calo che, in molte regioni, toccherà gli 8 o addirittura i 10 gradi centigradi. Le aree interne del Centro-Nord saranno le più esposte a questa diminuzione termica, con le minime che in pianura si avvicineranno pericolosamente allo zero termico. A rendere il quadro ancora più complesso concorreranno i venti, che soffieranno con intensità di burrasca su diversi settori del Paese. L’Alto Adige, in particolare, si prepara a raffiche che potrebbero raggiungere i 120 chilometri orari; un dato, quest’ultimo, segnalato dal meteorologo provinciale Dieter Peterlin, il quale descrive nei dettagli l’evoluzione delle prossime ore per il territorio altoatesino.
Neve a bassa quota e l’arrivo delle gelate
Non sarà solo il freddo a caratterizzare questo passaggio ciclonico, ma anche il ritorno delle precipitazioni nevose a quote decisamente basse per il periodo. La massa d’aria fredda, incontrando l’umidità residua, favorirà la formazione di nevicate che sull’Appennino centro-settentrionale scenderanno fino a quote molto vicine ai fondovalle. Nel dettaglio, in Alto Adige il limite delle nevicate è atteso sotto i mille metri di altitudine già nella serata di oggi, con accumuli più significativi previsti nella parte alta della valle Aurina. Sulle Dolomiti le precipitazioni si presenteranno più insistenti, mentre nella giornata di giovedì la neve tenderà a ritirarsi gradualmente lungo la cresta alpina principale. Il vero elemento di interesse, per gli addetti ai lavori e per chi osserva con attenzione i fenomeni stagionali, è rappresentato dalle gelate tardive. Al termine dell’evento, nelle notti serene che seguiranno immediatamente il passaggio del fronte, si assisterà a un ulteriore calo delle temperature notturne con il concreto rischio di gelate estese fino in pianura al Centro-Nord. Una circostanza, questa, che potrebbe avere ripercussioni sulla vegetazione già in fase di risveglio vegetativo.
Il quadro meteorologico nei dettagli regionali
La perturbazione, pur presentando caratteristiche comuni su scala nazionale, declinerà i suoi effetti in maniera eterogenea sul territorio. Se al Nord l’arrivo del fronte freddo sarà accompagnato da rovesci rapidi e venti intensi, con il fronte che già in serata investirà l’arco alpino, al Centro le precipitazioni si concentreranno prevalentemente sui versanti adriatici, dove la neve potrà scendere a quote insolitamente basse per la fine di marzo. Al Sud, invece, l’irruzione artica si farà sentire prevalentemente in termini di ventilazione intensa e di un calo termico che, pur non raggiungendo i picchi settentrionali, porterà comunque un netto cambiamento rispetto alle giornate precedenti. Gli esperti consultati parlano di un contesto termico destinato a subire una vera e propria inversione di tendenza, con i valori che passeranno dai primi veri tepori primaverili a un ritorno a condizioni tipicamente invernali.
Le previsioni per le prossime ore
Per chi pensava fosse ormai giunto il momento di riporre definitivamente negli armadi gli indumenti più pesanti, il messaggio è chiaro: sarà necessario rivedere i propri piani. Il fronte artico, che tra giovedì e venerdì raggiungerà la sua massima intensità, porterà con sé un quadro meteo caratterizzato da forti contrasti. L’evoluzione della giornata di giovedì vedrà la neve ritirarsi lungo la cresta alpina principale, mentre a sud delle Alpi il tempo si manterrà asciutto ma coperto, con temperature in continua discesa. Le gelate tardive, previste nelle notti successive al passaggio del fronte, rappresenteranno la coda di questo episodio freddo, con minime che su alcune zone pianeggianti del Centro-Nord potrebbero attestarsi intorno allo 0°C, dando vita a un fenomeno che, per la sua tempistica, si configura come eccezionale per l’intensità.




