Juventus, dal preparatore della Serbia le previsioni sul rientro di Vlahovic

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Dalle parole del preparatore fisico della nazionale serba, Dusan Ilic, giunge un aggiornamento tempestivo, sebbene non ufficiale, sulle condizioni di Dusan Vlahovic. L'attaccante della Juventus, la cui assenza si protrae da fine novembre, è alle prese con una lesione di alto grado alla giunzione muscolo-tendinea dell'adduttore lungo sinistro, un infortunio che, come spesso accade per quelli che coinvolgono aree così delicate e sollecitate, richiede tempi di recupero lunghi e una gestione estremamente cautelativa. Il quadro, delineato da Ilic in un colloquio con Tuttosport, offre alla tifoseria bianconera un orizzonte temporale di riferimento, seppure da prendere con le dovute cautele dettate dalla natura stessa della prognosi.

Il punto sulla condizione atletica

"Credo che a inizio marzo lo rivedremo in campo", ha affermato il tecnico serbo, la cui dichiarazione, per quanto non vincolante per il club torinese, rappresenta il segnale più concreto degli ultimi tempi dopo un periodo di silenzio. Ilic, che evidentemente è in contatto con l'ambiente del giocatore o ne segue da vicino l'iter riabilitativo, ha voluto sottolineare come la patologia interessi una zona "ben specifica", un dettaglio non secondario che spiega, in parte, la lunga assenza. Ha poi aggiunto, fornendo un elemento di ottimismo, che il calciatore può contare su un supporto medico e specialistico di alto livello, fattore determinante per un ritorno ai livelli pre-infortunio.

Le implicazioni per la squadra e il calciomercato

L'eventuale rientro nel mese di marzo, come ipotizzato, priverebbe comunque Massimiliano Allegri del suo centravanti di riferimento per diverse partite chiave, un vuoto che la squadra ha finora gestito alternando diverse soluzioni nel ruolo. La sua prolungata lontananza dai campi, d'altro canto, non ha certo spento l'interesse del mercato attorno al suo profilo, considerato tra i più interessanti nel panorama europeo per quel ruolo. Un interesse che, stando a quanto riportano varie fonti, coinvolgerebbe anche il Milan, club con il quale il nome del serbo è stato più volte associato, anche in virtù del passato comune con l'attuale allenatore rossonero.

La gestione del recupero e le aspettative

La fase più acuta e critica dell'infortunio, quella che segue l'evento traumatico, sembra ormai superata, lasciando spazio al lungo e meticoloso lavoro di ricondizionamento atletico. Si tratta di un percorso che, per un calciatore il cui gioco si basa su esplosività, cambi di direzione e potenza, non ammette scorciatoie. Il rischio di recidive, in casi simili, è sempre in agguato e la fretta rappresenta il peggior nemico. La società bianconera, da parte sua, non ha mai fornito un calendario preciso per il rientro, mantenendo una linea di massima riservatezza, per cui le indicazioni provenienti dall'ambiente della nazionale serba assumono un rilievo particolare, pur nella consapevolezza che l'ultima parola spetterà sempre agli specialisti che seguono il caso giorno per giorno.

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