Maltempo in Sicilia, allerta gialla in sei province per lunedì 26

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un nuovo, consistente peggioramento atmosferico interrompe ogni tregua sull'isola, dopo i fenomeni intensi legati al recente ciclone Harry. La mattina di lunedì 26 gennaio si apre con temperature già basse, tanto che a Enna si registrano 4 gradi, mentre Palermo, Trapani e Agrigento segnano 12 gradi. Condizioni che fanno da preludio a una giornata interamente sotto il segno dell'instabilità, caratterizzata da un cielo molto nuvoloso fin dalle prime ore e da precipitazioni diffuse, più frequenti e insistenti sulle zone del trapanese e dell'agrigentino.

Il passaggio perturbato e l'arrivo del nuovo impulso atlantico

Un primo fronte, che ha interessato la regione nelle scorse ore, ha lasciato accumuli più significativi sul versante tirrenico orientale, tra Palermo e Messina, rivelandosi tuttavia nel complesso meno incisivo delle attese. In queste ore, l'afflusso di aria più fredda – seppur non eccezionale per il periodo – mantiene il quadro variabile, con qualche sporadico rovescio che continua ad affluire da ovest. Brevi schiarite, d'altro canto, potrebbero trovare spazio in prossimità dello stretto di Messina e lungo la costa catanese, senza però indicare un miglioramento duraturo.

L'avviso ufficiale della Protezione Civile regionale

A confermare la recrudescenza del maltempo è l'avviso di allerta meteo di colore giallo, diramato dalla Protezione Civile Regionale della Sicilia e valido per tutta la giornata di lunedì 26. La misura, che segnala un rischio meteo-idrogeologico e idraulico, interessa nello specifico sei province: Palermo, Catania, Messina, Siracusa, Agrigento e Trapani. Molte di esse, è bene ricordarlo, sono territori che nei giorni scorsi hanno già affrontato gli effetti del ciclone Harry, fattore che rende il suolo più vulnerabile a nuove piogge.

Le previsioni per la giornata e il quadro d'insieme

L'impulso perturbato principale, atteso proprio nel corso della giornata, è legato all'approfondimento di un minimo depressionario di origine atlantica diretto verso il Centro-Sud e il Tirreno. Questo favorirà un peggioramento più deciso e organizzato, con precipitazioni che diverranno estese a tutta la regione. Oltre alle piogge, anche il vento acquisirà intensità, contribuendo a un generale deterioramento delle condizioni. In montagna, le temperature in netto calo favoriranno la caduta di neve, ulteriore elemento di cui tenere conto nel quadro complessivo di un giorno che richiede attenzione, pur in assenza di fenomeni classificati come estremi.

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