Allerta meteo per vento forte, raffiche fino a burrasca su diverse regioni
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Redazione Interno
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L’ondata di maltempo che sta attraversando la Penisola non accenna a dare tregua, e il Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare, con un avviso diramato nella giornata di ieri, lunedì 16 febbraio, ha posto l’accento su un nuovo peggioramento delle condizioni atmosferiche che interesserà vaste aree del Paese. Il quadro delineato dagli esperti parla di venti che soffieranno con intensità da burrasca forte, un fenomeno questo che, accompagnato da mareggiate lungo le coste maggiormente esposte, imporrà la massima attenzione fino alla giornata di oggi, martedì 17 febbraio. Il Dipartimento della Protezione Civile, in stretta collaborazione con le regioni interessate, ha pertanto emanato un avviso per condizioni meteorologiche avverse, un meccanismo, quello dell’allerta, che si attiva per prevenire e gestire le potenziali criticità, sebbene la gestione operativa e l'attivazione dei sistemi di soccorso spettino poi agli enti locali.
Raffiche di föhn e venti occidentali, l’allerta gialla sulla provincia di Lecco
Nel dettaglio del territorio lecchese, la situazione era stata anticipata da un’allerta di livello giallo già per la giornata di domenica 15, un bollettino che aveva messo in guardia la popolazione circa l’arrivo di venti settentrionali particolarmente intensi. Sui settori alpini e prealpini della provincia, le raffiche si sono attestate su valori compresi tra i 35 e i 50 chilometri orari, ma è su aree specifiche come la Valchiavenna e il territorio del Lario-Prealpi Occidentali che il fenomeno ha mostrato la sua forza maggiore: qui, come riportato nei bollettini, il vento medio ha oscillato tra i 20 e i 45 chilometri orari, con picchi che hanno potuto raggiungere e superare i 70 chilometri orari. Rinforzi così significativi, spiegano i meteorologi, hanno la capacità di spingersi fino a interessare i fondovalle, rendendo il fenomeno avvertito anche lontano dalle quote più elevate.
Un ciclone in rotta verso il Sud, mari agitati e coste sotto osservazione
Lo scenario meteorologico, tuttavia, assume contorni più ampi e preoccupanti per le regioni centro-meridionali, dove un vero e proprio ciclone in risalita sta per abbattersi con violenza. Le previsioni indicano infatti che, tra oggi e domani, il fronte perturbato investirà in particolare le zone tirreniche, già provate dal maltempo delle settimane scorse, portando con sé venti di burrasca e mari che si faranno rapidamente agitati fino a divenire molto agitati, se non addirittura grosso, come nel caso del Mar Tirreno. Per le coste esposte, in particolare su Sardegna, Sicilia e lungo i litorali della Calabria e della Campania, il pericolo maggiore è rappresentato dalle mareggiate, un rischio concreto che ha spinto le autorità a monitorare costantemente l’evolversi della situazione. L’Aeronautica Militare, nel suo avviso per “fenomeni intensi” pubblicato alle 13 di lunedì, ha parlato esplicitamente di raffiche che, sulle bocche di Bonifacio e su alcuni settori del Tirreno, potrebbero superare abbondantemente i cento chilometri orari, un’intensità tale da consigliare la massima prudenza negli spostamenti e nelle attività all’aperto.
Il quadro nazionale e il nuovo avviso per martedì 17 febbraio
L’estensione dell’allerta riguarda un numero cospicuo di regioni, ben undici secondo le comunicazioni ufficiali, dove i venti occidentali, e in particolare il Maestrale, soffieranno con decisione. Non si tratta solo delle isole maggiori o del Sud, ma anche di aree del versante adriatico e di alcune zone del Nord-Ovest, dove il fenomeno del föhn potrà occasionalmente farsi sentire fino sulla pianura padana centrale. La Protezione Civile, attraverso i suoi canali istituzionali, ricorda che i bollettini di criticità e di allerta sono consultabili in tempo reale, e che spetta alle autorità locali, in base alle specifiche condizioni del territorio, decidere l’eventuale chiusura di parchi o la sospensione di servizi. Per martedì 17 febbraio, l’attenzione rimane dunque altissima su tutto l’arco costiero tirrenico e sull’estremo Sud, dove la combinazione tra venti impetuosi e mari in burrasca potrebbe creare disagi non indifferenti alla circolazione stradale e ai collegamenti marittimi, in un contesto di maltempo che sembra voler proseguire ancora per qualche giorno.




