F-35 alla Turchia, Trump non decide e valuta di abbandonare i piani
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Redazione Esteri
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F-35 alla Turchia ancora senza una decisione definitiva: Donald Trump ha dichiarato di non aver scelto se procedere con la fornitura dei caccia americani, lasciando aperta anche l’ipotesi di abbandonare i piani. La questione torna al centro delle relazioni tra Washington e Ankara dopo le tensioni legate ai sistemi di difesa russi S-400 acquistati dalla Turchia. Le dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti riaprono quindi un dossier che coinvolge non solo la cooperazione militare, ma anche gli equilibri diplomatici tra diversi attori internazionali.
Il tema degli F-35 è collegato alla lunga disputa sugli S-400, il sistema terra-aria russo che aveva provocato un forte contrasto tra Ankara e Washington. La Turchia aveva acquistato questi sistemi nel 2018, una scelta che aveva creato problemi nei rapporti con gli Stati Uniti e aveva influenzato la partecipazione del Paese al programma dei caccia americani. Ora il possibile ritorno della Turchia nel programma F-35 viene valutato insieme alla questione della permanenza o della cessione degli armamenti russi, in un quadro ancora caratterizzato da numerosi ostacoli.
Il dossier S-400 tra Mosca, Ankara e Washington
La vicenda degli S-400 resta uno dei principali punti di confronto nelle relazioni tra Turchia, Russia e Stati Uniti. Il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov ha confermato che Mosca e Ankara sono in contatto sul futuro dei sistemi missilistici acquistati dalla Turchia, definendo il dossier particolarmente sensibile. La Russia mantiene l’attenzione sulla protezione delle informazioni tecniche e sulle clausole che impediscono il trasferimento di tecnologie militari russe a Paesi terzi, mentre in Turchia circolano ipotesi su una possibile cessione del sistema.
La possibile modifica della posizione turca sugli S-400 viene osservata anche in relazione al programma degli F-35 statunitensi. Secondo quanto emerso dalle dichiarazioni di Trump, gli Stati Uniti potrebbero valutare un percorso che includa l’eliminazione delle sanzioni contro la Turchia e un eventuale reinserimento del Paese nel programma dei caccia. La questione non riguarda soltanto la disponibilità di nuovi velivoli militari, ma coinvolge i rapporti strategici tra Ankara e Washington.
Il possibile riavvicinamento tra Stati Uniti e Turchia
Le parole di Donald Trump sono arrivate durante l’incontro con il presidente turco Recep Tayyip Erdogan in occasione del summit della Nato. In quella circostanza è stato affrontato anche il tema della possibile collaborazione sugli F-35, ma il presidente americano ha chiarito che non esiste ancora una decisione finale sulla fornitura. La prospettiva resta quindi legata agli sviluppi dei negoziati e alle condizioni che potrebbero accompagnare un eventuale accordo.
Un ritorno della Turchia nel programma F-35 avrebbe conseguenze che andrebbero oltre l’aspetto industriale legato alla produzione e alla fornitura dei caccia. Il possibile riavvicinamento tra Ankara e Washington rappresenterebbe un cambiamento nei rapporti tra i due Paesi e potrebbe modificare gli equilibri di potere nella regione. Al momento, però, il futuro della fornitura degli F-35 resta aperto e dipende dalle decisioni che verranno prese nei prossimi passaggi diplomatici.




