Attacchi alla giurisdizione: l'Anm esprime preoccupazione
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Redazione Interno
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L'assemblea nazionale dell'Anm ha rinnovato la sua forte preoccupazione per gli attacchi alla giurisdizione da parte di alcuni esponenti di governo in occasione dell'emissione dei primi provvedimenti applicativi della nuova legge in materia di protezione internazionale. Secondo la mozione dell'Associazione nazionale magistrati, i provvedimenti giurisdizionali possono essere certamente criticati per il loro contenuto e il loro percorso motivazionale, ma non è accettabile che vengano espressi giudizi sulla vita del magistrato che li ha emessi, ricostruendo con indagini mirate il suo passato.
Il momento è teso tra magistratura e governo. Il ministro della Difesa Guido Crosetto, in un'intervista rilasciata al Corriere della Sera, ha parlato di "opposizione giudiziaria", "vero pericolo per il governo". Dopo vari commenti di critica nei suoi confronti, Crosetto è intervenuto con una nota, cui ne è seguita una dell'Associazione nazionale magistrati (Anm).
Crosetto ha dichiarato di non aver attaccato la magistratura, ma di voler difendere le istituzioni cercando la verità. Ha espresso stupore per lo stupore suscitato dalla sua intervista, sottolineando che non ha minacciato o delegittimato qualcuno. Ha poi fatto riferimento ai casi Tortora, Mannino, Mori e alla storia di centinaia di persone dal 94 ad oggi, sottolineando come si è comportata, nella storia italiana, una parte della magistratura.




