Cfmoto a Eicma: la V4 Sr-Rr Prototype con ali attive e la maxi adventure 1000Mt-X
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Redazione Scienza e Tecnologia
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L'edizione di Eicma a Milano si è trasformata nella vetrina ideale per Cfmoto, la quale ha presentato, tra le altre novità, una show bike dal potenziale esplosivo e una maxi adventure destinata a competere in un segmento tradizionalmente molto agguerrito. La V4 SR-RR Prototype, che prefigura una sportiva di serie, cattura immediatamente l'attenzione per il suo apparato aerodinamico, particolarmente invasivo e caratterizzato da grandi ali laterali che affiancano il muso. La Casa, che non ha rilasciato dichiarazioni di facciata, ha specificato come queste appendici non siano dei semplici elementi statici ma siano invece attive, una scelta tecnologica di alto profilo. Dei motorini elettrici, infatti, ne regolano l'incidenza in base alle esigenze dinamiche: si orientano per massimizzare la penetrazione aerodinamica quando l'obiettivo è raggiungere una velocità di punta che viene indicata come superiore ai trecento chilometri orari, oppure generano carico verticale per incrementare l'aderenza dell'avantreno durante le frenate più intense o per cercare la traiettoria ideale in curva.
L'ammiraglia adventure 1000MT-X
Accanto al prototipo, che rappresenta la massima espressione sportiva del costruttore, è stata svelata la 1000MT-X, nuova regina della gamma MT e modello che segna l'ingresso del marchio cinese nel competitivo settore delle maxi adventure ad alte prestazioni. Questa globetrotter, progettata per il turismo a lungo raggio, si affida a un propulsore bicilindrico parallelo da 946 cc che sviluppa una potenza di 111 cavalli, con una coppia massima di 105 Newton metro. L'erogazione è gestita da un sistema di iniezione elettronica Bosch di ultima generazione, mentre il progetto motore è stato sottoposto a una campagna di collaudi estensiva, la quale ha superato i centomila chilometri di test di resistenza, un dato che ne sottolinea le ambizioni di affidabilità.
Dotazione tecnica e autonomia
La 1000MT-X non delude sotto il profilo dell'equipaggiamento, che comprende componentistica di primo livello come le sospensioni KYB, l'impianto frenante Brembo e l'elettronica Bosch, quest'ultima fondamentale per i sistemi di controllo della trazione e dell'assetto di marcia. Uno degli aspetti più rilevanti per una moto concepita per viaggiare è senza dubbio l'autonomia, che in questo caso viene garantita per oltre quattrocentocinquanta chilometri con un pieno di carburante, una caratteristica che la rende adatta ad affrontare distanze considerevoli senza soste frequenti. La sua filosofia progettuale punta a un bilanciamento preciso tra le prestazioni pure, necessarie su asfalto misto o in condizioni di viaggio impegnative, e il comfort di guida, elemento imprescindibile per chi trascorre molte ore in sella.
Una gamma che si consolida
La presenza del costruttore alla kermesse milanese, con uno stand che ospitava anche la naked 675NK GP dotata di componenti Öhlins, Brembo e Akrapovič, conferma una strategia di crescita ben definita e un impegno a consolidare la propria posizione nel panorama motociclistico internazionale. La 1000MT-X, in particolare, rappresenta un deciso salto di qualità e un tentativo di competere con modelli affermati, puntando su un mix di tecnologia, prestazioni e un prezzo presumibilmente aggressivo. Il suo lancio è visto come una mossa significativa per conquistare quote di mercato, specialmente in Italia dove il segmento delle adventure di grande cilindrata è sempre molto vivace e ricco di proposte.




