Cfmoto a Eicma 2025: la V4 da 210 cavalli e la maxi adventure per il fuoristrada
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Lo stand della casa cinese all'Esposizione Internazionale del Ciclo e Motociclo ha svelato, tra i diversi modelli presentati, due proposte tecnicamente ambiziose che mirano a competere in segmenti di mercato tradizionalmente presidiati da marchi consolidati. La 1000 MT-X, concepita per un uso viaggiatore e per un impiego fuoristrada reale, si affianca a una hypersportiva di altissima potenza, la SR-RR V4 Prototype, la quale incarna un programma tecnico che, secondo quanto anticipato, troverà compimento nell'imminente futuro con l'ingresso nel campionato mondiale Superbike.
La maxi adventure 1000 MT-X
Dotata di un propulsore bicilindrico in linea da 946 cc, la nuova maxi adventure si distingue per una architettura meccanica che, raffreddata a liquido e con una distribuzione DOHC a 8 valvole, sviluppa una potenza di 83 kilowatt, equivalenti a 113 cavalli, erogati a 8.500 giri. La coppia massima, di 105 newton metri, viene raggiunta a 6.250 giri, con un rapporto di compressione piuttosto spinto, fissato a 13,5:1. Il cambio, a sei marce, è abbinato a una frizione antisaltellamento a bagno d'olio, mentre l'omologazione rispetta i severi parametri della normativa Euro 5+.
La sfida nelle supersportive con la SR-RR V4 Prototype
Il prototipo che ha catalizzato l'attenzione degli appassionati, sviluppato in collaborazione con Modena 40, è una superbike che si pone l'obiettivo di rivaleggiare con le più blasonate concorrenti europee. Il suo motore, una unità V4 da 997 centimetri cubici, è dichiarato capace di superare la soglia dei 210 cavalli. Il peso, che si attesta al di sotto dei 200 chilogrammi, garantisce un rapporto peso-potenza inferiore a un chilogrammo per cavallo, collocandola di diritto tra le moto più performanti della sua categoria. Alcuni, osservandone le linee, ne hanno già intravisto il potenziale.
L'evoluzione del progetto e le soluzioni tecniche
Il percorso che ha portato a questo prototipo era stato anticipato, l'anno precedente, dalla presentazione del motore stesso e da un concept denominato "Master of Speed". L'evoluzione del progetto è stata quindi lineare, seguendo una tabella di marcia che prevede, secondo le previsioni, il debutto in gara per il 2027. Tra le soluzioni più rilevanti del concept esposto spiccano i freni di elevate prestazioni, l'ampio utilizzo di materiali in carbonio, uno scarico da competizione e gomme slick. La configurazione è monoposto e priva di specchietti, mentre una delle innovazioni più discusse riguarda le appendici aerodinamiche a incidenza variabile, una soluzione che, se confermata in produzione, rappresenterebbe una novità assoluta nel panorama delle moto di serie.




