Consilio Casamonica, figlio di un boss, aggredisce due vigili urbani a Milano e viene arrestato
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Redazione Interno
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La tarda mattinata di un venerdì di marzo, a Milano, si trasformata in un momento di tensione nel terminal dei pullman di Lampugnano, quando l’intervento della polizia locale è stato richiesto da un gruppo di passeggeri visibilmente scossi. Gli agenti dell’Unità territoriale 8, presenti in zona, si sono avvicinati alla piazzola dove era in sosta un autobus Flixbus, un mezzo diretto a Torino che i viaggiatori, temendo per la propria incolumità, avevano frettolosamente abbandonato. La ragione del loro spavento, come hanno riferito ai ghisa, era la presenza a bordo di un uomo dall’atteggiamento minaccioso, una persona in stato di alterazione che urlava e inveiva contro chiunque gli capitasse a tiro.
Saliti sul pullman, gli agenti hanno identificato l’uomo, un 35enne romano, la cui identità, una volta accertata, è risultata essere Consilio Casamonica. Porta con sé un cognome pesante, quello del noto clan di origine sinti laziale, e una fedina penale che, come spesso accade per i membri della famiglia, si porta dietro un curriculum di precedenti. Ma il momento dell’identificazione non è stato né semplice né immediato: l’uomo, alla richiesta di esibire un documento, ha inizialmente opposto un rifiuto categorico, per poi fornire generalità palesemente false. Un atteggiamento che ha reso l’atmosfera già tesa ancora più carica di tensione, preludio a quello che sarebbe accaduto di lì a poco.
A un tratto, la situazione è degenerata. Il 35enne, con un movimento improvviso, si è alzato dal sedile e, sfruttando la leva dei sedili vicini per prendere slancio, ha sferrato un calcio all’indirizzo di uno dei vigili urbani. La sua furia non si è placata con quel solo gesto, perché subito dopo ha colpito con un pugno un secondo agente, nel tentativo di sottrarsi al controllo e, probabilmente, di evitare di finire in manette. Una reazione violenta e sproporzionata che non ha però sortito l’effetto sperato: i due agenti, nonostante i colpi ricevuti, sono riusciti a immobilizzarlo e a bloccarlo, ponendo fine alla sua resistenza.
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