Incontra l’ex compagna e la aggredisce a martellate: arrestato un uomo a Roncoferraro

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un uomo di 40 anni, di origine marocchina, è stato arrestato dopo aver aggredito la sua ex compagna con un martello, colpendola ripetutamente alla testa. L’episodio, avvenuto nel primo pomeriggio di lunedì 10 febbraio a Roncoferraro, in provincia di Mantova, ha lasciato la donna, una 38enne madre di due bambini di 11 e 9 anni, in gravi condizioni. Attualmente ricoverata nel reparto di neurochirurgia dell’ospedale di Mantova, la vittima, operata d’urgenza, è ora stabile e fuori pericolo di vita.

Secondo quanto ricostruito, l’uomo avrebbe chiesto di incontrare l’ex compagna, forse con il pretesto di un chiarimento sulla loro relazione, ormai conclusa da tempo. Una volta entrato in casa, ha impugnato un martello e ha sferrato almeno dieci colpi alla testa della donna, lasciandola a terra in un lago di sangue. Dopo l’aggressione, è fuggito, ma è stato successivamente arrestato dalle forze dell’ordine. L’uomo, già noto per precedenti di maltrattamenti e lesioni personali, è ora in carcere.

A intervenire per primo è stato Abdelkarim Attaoui, un fattorino di 56 anni, anch’egli di origine marocchina, che ha raccontato di aver sentito le urla della donna mentre passava per la sua consueta consegna. «C’era sangue ovunque, lei era distesa sul pavimento, perdeva molto sangue dalla testa», ha dichiarato Attaoui in un’intervista a La Stampa. I bambini, terrorizzati, assistevano alla scena mentre la madre cercava disperatamente di fermare l’emorragia premendo la mano sulla ferita.

Attaoui, definito “eroe” per il suo tempestivo intervento, ha espresso la speranza di rivedere presto la donna a casa con i suoi figli. «Ogni giorno faccio lo stesso giro da anni, passo da quella strada», ha aggiunto, sottolineando la sua incredulità per il fatto che i vicini, pur avendo sentito le urla, non abbiano chiamato immediatamente i carabinieri.

L’aggressione, che ha scosso la piccola località mantovana, riporta l’attenzione sul fenomeno della violenza domestica, un problema che continua a mietere vittime nonostante le campagne di sensibilizzazione e le misure legislative adottate negli ultimi anni. La donna, che ha subito lesioni gravissime, rappresenta un altro caso emblematico di come le relazioni tossiche possano sfociare in tragedie, spesso sotto gli occhi di chi, purtroppo, non interviene in tempo.

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