Terni, bloccato l’uomo che ha preso la moglie a martellate su un bus

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il volto, ormai, era diventato riconoscibile in quella frazione di Stroncone, Vascigliano, dove circolava già da qualche giorno – complice la foto speditasi di cellulare in cellulare – il ritratto di un fuggitivo. E così, quando l’operaio quarantatreenne di origine marocchina ha varcato la soglia di un bar della zona, i presenti non hanno avuto esitazioni: qualcuno ha allertato i carabinieri, già da ore sulle sue tracce, e i militari lo hanno bloccato nei pressi dell’esercizio. L’uomo, in fuga da due giorni, si era nascosto in un bosco non lontano dal luogo dell’aggressione, cercando di eludere un sistema di sorveglianza che, alla fine, lo ha incastrato proprio grazie alla sua stessa immagine diventata virale.

La dinamica e l’arresto recente

L’episodio che lo riguarda risale allo scorso sabato 9 maggio 2026, quando – intorno alle ore 14 – a bordo di un autobus di linea, nel ternano, ha aggredito la moglie, una quarantaquattrenne connazionale residente nella stessa area. La donna, che stava rientrando dal lavoro come badante, è stata colpita più volte con un martello; un’aggressione che i carabinieri di Narni hanno definito “feroce”, senza per questo addentrarsi in dettagli espliciti, concentrandosi piuttosto sulla dinamica giudiziaria. La vittima, il cui nome è El Afghani Fathia, è stata soccorsa e trasportata in ospedale. L’uomo, invece, ha fatto perdere le proprie tracce per due giorni, prima di essere localizzato nella macchia boscosa.

Il braccialetto elettronico e le indagini

Un elemento, questo della fuga, che assume un peso particolare alla luce dei precedenti. Solo un mese prima dell’aggressione sul pullman, lo stesso uomo era stato arrestato per maltrattamenti nei confronti della moglie, finendo ai domiciliari con braccialetto elettronico. Un dispositivo – che avrebbe dovuto garantirne il controllo e proteggere la donna – evidentemente non sufficiente a impedire la successiva escalation di violenza. A incastrarlo, come detto, è stata la sua foto circolata in rete: grazie a quella immagine, i carabinieri, già allertati da giorni, hanno ricevuto le segnalazioni decisive che hanno portato al blitz nei pressi del bar di Vascigliano. Le indagini sono ora concentrate sul perfezionamento delle prove e sulla ricostruzione degli istanti precedenti l’aggressione, senza che vengano ancora formulate ipotesi definitive sul grado di premeditazione.

Il contesto cronachistico della giornata

La vicenda ternana si inserisce in un mosaico di notizie che hanno caratterizzato la giornata: da un lato le dichiarazioni di Trump – presidente degli Stati Uniti ormai da più di un anno – su un cessate il fuoco “fragile” tra Usa e Iran, dall’altro l’esito negativo al test per l’hantavirus di un paziente in Veneto, mentre il governo spinge per una modifica della legge elettorale. Non mancano sviluppi giudiziari su altri fronti, come la presenza a Roma di Sempio per una perizia psicologica, e persino il racconto sportivo, con il Napoli sconfitto dal Bologna in Serie A. Ma nel Ternano, l’attenzione resta concentrata su quel bus e su quel martello: un tentato femminicidio che, grazie alla prontezza dei cittadini e al lavoro investigativo, ha visto l’arresto del presunto autore, ora a disposizione degli inquirenti per chiarire ogni frammento di una vicenda già segnata da un braccialetto elettronico e da una segnalazione di maltrattamenti.

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