??Narni, martellate sul bus alla moglie: fermato il marito dopo due giorni di fuga
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Redazione Interno
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Erano da poco passate le tredici di sabato 9 maggio 2024, quando una cittadina straniera di 44 anni è stata aggredita con un martello mentre rientrava dal lavoro a Narni, in provincia di Terni. La donna, che aveva appena finito il suo turno come badante, è stata colpita ripetutamente alla testa – secondo quanto ricostruito, almeno otto colpi sferrati in due momenti distinti – da un uomo che l’aspettava sul bus o che vi è salito poco prima dell’aggressione. L’arma, un martello acquistato probabilmente il giorno stesso, recava ancora il codice a barre e il prezzo di 3 euro e 90 centesimi. Un dettaglio, quest’ultimo, che gli inquirenti hanno ritenuto significativo per tracciare la premeditazione dell’atto.
La fuga tra le campagne e la “colazione fatale” in un bar
Dopo l’aggressione, l’uomo si è dato alla fuga, dileguandosi nelle campagne tra Santa Lucia e Vascigliano di Stroncone. Qui, secondo le prime ricostruzioni dei Carabinieri, sarebbe rimasto nascosto per due giorni e mezzo, eludendo un primo dispositivo di ricerca che si era messo subito sulle sue tracce. Il momento decisivo è arrivato martedì mattina poco prima delle 8.30: l’uomo – ancora vestito con gli stessi indumenti di sabato e apparentemente in stato di calma – si è presentato in un bar di Vascigliano. I Carabinieri lo hanno riconosciuto e bloccato. La sua captura, avvenuta mentre forse consumava una colazione che alcuni cronisti hanno definito “fatale”, ha chiuso una breve ma intensa caccia all’uomo che aveva tenuto sotto scacco la zona ternana per oltre sessanta ore.
Un volo in elicottero e un’indagine senza movente chiaro
La vittima, una donna marocchina di 44 anni, è stata soccorsa dai sanitari e trasportata d’urgenza in elicottero all’ospedale di Terni. Le sue condizioni, al momento del ricovero, sono state giudicate gravi a causa dei colpi ricevuti alla testa. Non sono stati resi noti aggiornamenti successivi sull’evoluzione del quadro clinico. L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Terni, si concentra ora sui motivi che hanno scatenato l’aggressione. Al momento, nessuna ipotesi è stata esclusa: né quella di un litigio improvviso degenerato, né quella di una violenza maturata in un contesto domestico già segnato da tensioni pregresse. Il presunto aggressore, Mohamed El Massaoudi, 43 anni, anch’egli di origine marocchina, è stato portato in carcere in attesa dell’interrogatorio di convalida.
Il braccialetto elettronico e il giallo della sorveglianza mancata
Tra i particolari emersi nelle ultime ore, un elemento ha attirato l’attenzione degli inquirenti e dei cronisti presenti sul posto: l’uomo risultava già noto alle forze dell’ordine e, secondo alcune fonti, avrebbe dovuto indossare un braccialetto elettronico. Non è stato chiarito se il dispositivo fosse effettivamente in funzione al momento dell’aggressione, né se la sua assenza abbia influito sulla capacità di prevenire l’episodio. Si tratta di un aspetto che gli investigatori stanno vagliando con attenzione, consultando i registri della sorveglianza e acquisendo i documenti relativi alle misure restrittive eventualmente in atto nei confronti dell’indagato.
Meta description (max 160 caratteri): Narni, donna aggredita a martellate sul bus. Fermato il marito dopo due giorni di fuga. Ricovero in elicottero. Indagini sul movente.




