Sinner rinuncia a Pechino: il ginocchio non è ancora pronto, slitta il rientro

Sinner rinuncia a Pechino: il ginocchio non è ancora pronto, slitta il rientro
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Redazione Sport Redazione Sport   -   Jannik Sinner non difenderà il titolo al China Open di Pechino. Il numero uno del mondo ha annunciato il forfait con un videomessaggio pubblicato sul proprio profilo X, spiegando che il ginocchio destro non ha ancora recuperato completamente dall'infiammazione che lo tormenta da metà luglio. «Il mio ginocchio non è ancora nelle condizioni in cui vorrei che fosse e non sono ancora pronto per competere», ha detto il 25enne altoatesino, «ma farò tutto il possibile per tornare in campo il prima possibile».

Un'annata dominata e poi interrotta

La stagione di Sinner era iniziata con un percorso di assoluto dominio sul cemento e sulla terra: titoli a Indian Wells, Miami, Montecarlo, Madrid e Roma, un filotto che gli aveva permesso di completare il Career Golden Masters, impresa riuscita prima di lui a pochi altri tennisti nella storia del circuito. Poi la difesa del titolo a Wimbledon, conquistato battendo in finale Alexander Zverev, ha rappresentato l'ultimo atto ufficiale della sua annata. Da quel momento, il ginocchio destro ha smesso di rispondere come prima.

La tendinopatia e i forfait a catena

Il problema è emerso con evidenza alla ripresa degli allenamenti sul cemento americano. I medici hanno parlato di un'infiammazione tendinea extra-articolare, una condizione non grave ma che richiede tempo e prudenza. Sinner ha dovuto rinunciare prima al Masters 1000 di Montreal, poi a Cincinnati e infine agli US Open, il forfait più pesante, comunicato a fine agosto. Nei giorni scorsi si era tornato ad allenare a Montecarlo con il coach Simone Vagnozzi, alimentando l'ipotesi di un rientro imminente a Pechino, ma il test decisivo con il ginocchio non ha dato le risposte sperate.

Le parole del campione e il quadro del ranking

Nel video diffuso sui social, Sinner ha voluto rivolgere un saluto particolare ai tifosi cinesi. «Sono molto dispiaciuto di non poter difendere il titolo», ha aggiunto, «mi mancano il torneo, i tifosi e quell'atmosfera. Ho vissuto momenti fantastici lì e spero di tornare l'anno prossimo». Il forfait a Pechino costa al numero uno del mondo 500 punti in classifica.

Il vantaggio su Zverev, secondo nel ranking, si aggira ancora intorno alle duemila lunghezze, ma la corsa alla prima posizione di fine anno si complica, considerando che Sinner ha molti punti da difendere negli ultimi tornei stagionali.

Shanghai e Vienna: le prossime tappe possibili

Il prossimo appuntamento utile per rivedere Sinner in campo è il Masters 1000 di Shanghai, in programma dal 7 ottobre, torneo al quale è già iscritto. Se anche la trasferta cinese dovesse saltare, l'ipotesi più concreta resta quella di Vienna, a fine ottobre, per arrivare poi in condizioni ottimali alle Atp Finals di Torino, dove l'azzurro difende due titoli consecutivi. Il China Open scatterà il 30 settembre senza il campione uscente: il tabellone vedrà tra i protagonisti Zverev, Felix Auger-Aliassime, Flavio Cobolli, Daniil Medvedev e Alex de Minaur.

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