Milan, sconfitta a Rotterdam e soliti errori in Europa
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
La sconfitta del Milan a Rotterdam contro il Feyenoord, per 1-0, non è stata solo una questione di risultato, ma l’ennesima dimostrazione di problemi strutturali che affliggono i rossoneri da anni nelle competizioni europee. Nonostante una formazione iper offensiva, con quattro attaccanti più Tijjani Reijnders, il Milan ha creato poco, mostrando una carenza di equilibrio che ha reso la partita più complicata del previsto.
A evidenziarlo è stato il match analyst Luca Diddi, intervenuto in un video su YouTube con Carlo Pellegatti. «Il Milan non può permettersi i quattro più Reijnders», ha sottolineato Diddi, spiegando come la scelta tattica abbia esposto i rossoneri a situazioni di inferiorità numerica, soprattutto in fase difensiva. I terzini, Theo Hernandez e Davide Calabria, hanno sofferto per l’assenza di supporto da parte dei compagni, costretti a gestire avversari che, come Igor Paixão, hanno trovato spazio e libertà di manovra. «I problemi di Walker e Theo col Feyenoord sono stati i giocatori che avevano davanti, che non facevano quello che dovevano fare», ha aggiunto Diddi, evidenziando come la mancanza di coperture abbia reso il compito dei difensori quasi impossibile.
La partita è stata segnata da un errore clamoroso di Mike Maignan dopo appena tre minuti, un episodio che ha indirizzato il match verso una dinamica favorevole al Feyenoord. Gli olandesi, pur non brillando per qualità tecnica, hanno saputo sfruttare al meglio le occasioni, chiudendosi in difesa e ripartendo con velocità, approfittando del disequilibrio creato dalla disposizione troppo sbilanciata in avanti del Milan.
Non è la prima volta che il Milan, nonostante i cambi in panchina – da Stefano Pioli a Paulo Fonseca, e ora con Sérgio Conceição – ripete gli stessi errori in Europa. La mancanza di un gioco fluido, la difficoltà nel costruire azioni efficaci e le fragilità difensive sono temi ricorrenti, che sembrano resistere ai cambi di strategia e di uomini. Anche nella ripresa, quando i rossoneri hanno provato a reagire, le occasioni sono state poche e frutto di iniziative individuali, piuttosto che di un disegno collettivo ben orchestrato.
Fabio Capello, commentando la prestazione, ha definito il Milan «sottovalutato» e ha criticato la scarsa qualità mostrata in campo. «La qualità la puoi mettere quando comandi il gioco e apri spazi», ha osservato, sottolineando come le stelle rossonere siano state costrette a correre più all’indietro che in avanti, limitando il loro impatto sulla partita.




