Piganzoli trionfa al Giro dell'Emilia, Pidcock ancora secondo

Piganzoli trionfa al Giro dell'Emilia, Pidcock ancora secondo
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Redazione Salute Redazione Salute   -   Davide Piganzoli ha vinto la 109esima edizione del Giro dell'Emilia, la classica di fine stagione che oggi si è corsa da Ferrara a Bologna. Il corridore della Visma-Lease a Bike, alfiere di un attacco decisivo in discesa a circa cinque chilometri dal traguardo, ha resistito al ritorno degli avversari sull'ultima scalata verso il Santuario di San Luca, precedendo di tre secondi Tom Pidcock e Oscar Onley.

Per il 24enne lombardo si tratta del successo più importante della carriera, arrivato al termine di una stagione che lo ha visto protagonista come gregario di lusso al Giro d'Italia e al Tour de France, oltre che vincitore del Giro del Lussemburgo.

Una partenza storica dal Castello Estense

La grande novità di questa edizione è stata la partenza da Ferrara, città che tornava a ospitare il via della corsa dopo ventisette anni. Il Castello Estense ha fatto da cornice alle fasi iniziali di entrambe le competizioni, con i corridori che hanno affrontato due giri del circuito cittadino di 11,3 chilometri prima di dirigersi verso Bologna attraverso la pianura emiliana. La corsa, organizzata dal Gruppo Sportivo Emilia, è considerata la diciottesima competizione più importante al mondo e rappresenta da sempre una sorta di rivincita del mondiale per i campioni del pedale.

La corsa si accende sulle rampe di San Luca

Dopo una prima parte relativamente tranquilla, la selezione è iniziata sulle salite che precedono Bologna, con la scalata di Loiano e il muro di Via Belvedere a fare da prologo al circuito finale. La corsa è entrata nel vivo sulle rampe di San Luca, affrontate cinque volte dai corridori, con pendenze che in prossimità della curva delle Orfanelle hanno toccato il 18 per cento.

Brandon McNulty, alla sua prima uscita con la maglia iridata conquistata a Montreal, ha provato a tenere il ritmo dei migliori ma ha perso contatto a una decina di chilometri dall'arrivo, chiudendo al decimo posto con un ritardo di 45 secondi.

Jorgenson decisivo per il successo dell'italiano

Il successo di Piganzoli porta anche la firma di Matteo Jorgenson, compagno di squadra statunitense che ha svolto un lavoro prezioso nella fase finale. Dopo aver controllato le offensive degli avversari, Jorgenson ha coperto le spalle al corridore italiano, respingendo in particolare i tentativi di rientro di Pidcock. Il britannico, già secondo nelle due edizioni precedenti, ha dovuto accontentarsi ancora una volta del gradino più basso del podio, confermando una tradizione sfortunata nella classica emiliana.

Per l'Italia si tratta del primo successo nella corsa maschile dal 2018, quando si impose Alessandro De Marchi.

Vigilia vince la prova femminile

La giornata ferrarese si era aperta con il Giro dell'Emilia BCC Felsinea – Donne Elite, che ha visto il successo di Alessia Vigilia. La corridrice della Uno-X Mobility, al terzo centro in carriera, ha preceduto la canadese Sarah Van Dam e la britannica Lauren Dickson. La prova femminile, partita anch'essa dal Castello Estense, si è sviluppata su un percorso di poco più di 111 chilometri, con le atlete impegnate due volte sulla salita di San Luca prima del traguardo bolognese. L'Italia torna così a vincere la corsa femminile a due anni di distanza dal trionfo di Elisa Longo Borghini.

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