Piganzoli e Vigilia firmano il tricolore al Giro dell'Emilia 2026

Piganzoli e Vigilia firmano il tricolore al Giro dell'Emilia 2026
Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
SPORT Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Sport Redazione Sport   -   Il Giro dell'Emilia 2026 parla italiano. Davide Piganzoli e Alessia Vigilia hanno conquistato la 109ª edizione della corsa organizzata dal Gruppo Sportivo Emilia, firmando un sabato di doppio successo azzurro sul Colle di San Luca. La gara maschile, partita per la prima volta dal cuore di Ferrara, ha visto il corridore valtellinese della Visma-Lease a Bike imporsi in solitaria davanti a Tom Pidcock e Oscar Onley, mentre nella prova femminile la bolzanina della Uno-X Mobility ha preceduto la canadese Sarah Van Dam e la britannica Ailish Lauren Dickson.

La fuga decisiva di Piganzoli

Piganzoli, al successo più importante della carriera, ha costruito il suo trionfo con un attacco in discesa a quattro chilometri e mezzo dall'arrivo, resistendo poi al rientro degli inseguitori sull'ultima scalata verso il Santuario. Il corridore classe 2002, recente vincitore del Tour de Luxembourg, ha tagliato il traguardo in 4h33'19", con tre secondi di vantaggio su Pidcock e Onley. Per l'Italia maschile si tratta del primo successo nella corsa dal 2018, quando si impose Alessandro De Marchi.

Il capolavoro di Vigilia nella prova femminile

Nella gara femminile, Alessia Vigilia ha piazzato l'azione decisiva a trenta chilometri dal traguardo, facendo valere le sue doti di scalatrice sul circuito bolognese. La ventisettenne altoatesina ha completato i 111,3 chilometri in 2h50'46", con una media di 39,11 km/h, conservando un margine sufficiente per presentarsi da sola sotto la Basilica. Alle sue spalle, il gruppo delle inseguitrici ha ridotto il gap ma senza riuscire a ricucire del tutto: Van Dam ha chiuso a sei secondi, Dickson a quattordici.

Un percorso rinnovato da Ferrara a San Luca

L'edizione 2026 ha segnato una svolta logistica per la classica emiliana, con la partenza trasferita per la prima volta a Ferrara, città nota come la "città delle biciclette", e l'arrivo confermato sul tradizionale traguardo davanti alla Basilica di San Luca che sovrasta Bologna. Il percorso maschile di 197,9 chilometri ha previsto cinque ascese al Colle della Guardia, con pendenze che nella celebre curva delle Orfanelle raggiungono il 18%, rendendo la corsa una delle più impegnative del calendario italiano.

La prova femminile, giunta alla tredicesima edizione, ha visto al via 108 atlete in rappresentanza di 20 squadre.

McNulty e l'addio di Quintana

La giornata ferrarese ha offerto anche altri spunti di rilievo. Brandon McNulty, fresco campione del mondo, ha fatto il suo debutto agonistico con la maglia iridata proprio sulle strade emiliane, chiudendo al decimo posto. Alla partenza c'era anche Nairo Quintana: il colombiano aveva scelto il Giro dell'Emilia per l'ultima gara della sua carriera, ricevendo l'omaggio del gruppo e del pubblico.

La corsa maschile ha visto Matteo Jorgenson, compagno di squadra di Piganzoli, svolgere un ruolo tattico decisivo negli ultimi chilometri, replicando il lavoro svolto per McNulty ai Mondiali di Montreal.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.