Versalis e sindacati firmano il protocollo per la riconversione green
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Redazione Interno
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Ieri, al dicastero delle Imprese e del Made in Italy, è stato sottoscritto un protocollo d’intesa tra Versalis, società del gruppo Eni, e le organizzazioni sindacali, che delinea il percorso di riconversione industriale verso la transizione green. L’accordo, che coinvolge i siti di Priolo, Ragusa e Brindisi, prevede garanzie sugli investimenti, il mantenimento dei livelli occupazionali e l’intensità industriale, con l’obiettivo di trasformare gli impianti esistenti in strutture all’avanguardia per la produzione sostenibile.
Al centro del piano c’è la Sicilia, dove gli impianti di Priolo e Ragusa, destinati alla chiusura, verranno riconvertiti. In particolare, l’impianto di cracking di Priolo, la cui chiusura è prevista entro fine anno, diventerà una bioraffineria grazie a un investimento di circa 900 milioni di euro. Questo passaggio, annunciato da mesi dai vertici aziendali, segna una svolta epocale per il settore chimico italiano, che abbandona progressivamente la chimica di base per abbracciare tecnologie più innovative e rispettose dell’ambiente.
Il protocollo, firmato a Palazzo Piacentini, istituisce un tavolo di coordinamento e monitoraggio per garantire l’attuazione del piano. Sarà compito del ministero vigilare sugli sviluppi, assicurando che gli impegni assunti vengano rispettati. Tra questi, spicca la formazione del personale, che verrà riqualificato per adattarsi alle nuove produzioni, mantenendo invariati i livelli occupazionali.
La soddisfazione per l’esito dell’incontro è stata espressa da Ternullo, esponente di Forza Italia, che ha sottolineato l’importanza di tutelare i lavoratori e la continuità industriale del territorio siciliano. “Si tratta di un risultato fondamentale”, ha dichiarato, ribadendo il suo sostegno agli sviluppi della vertenza fin dalle prime fasi.
Tuttavia, non mancano i dubbi, soprattutto riguardo al sito di Ragusa, il cui futuro appare meno definito rispetto a quello di Priolo. Mentre quest’ultimo avrà una destinazione chiara, con la trasformazione in bioraffineria, per Ragusa non sono ancora stati resi noti dettagli specifici, lasciando spazio a incertezze tra i lavoratori e le parti interessate.
Il tavolo regionale, convocato dal ministro Adolfo Urso, ha riunito rappresentanti della Regione Siciliana, del ministero e di Eni-Versalis, confermando l’impegno a preservare l’occupazione e a garantire una transizione ordinata. Questo passaggio segna, di fatto, la fine di un’era per la chimica di base in Italia, sostituita da un modello produttivo più sostenibile e allineato alle direttive europee in materia di decarbonizzazione




