Fincantieri e TKMS, intesa per rafforzare la cooperazione nei sottomarini e nei sistemi subacquei
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Redazione Economia
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Fincantieri e la tedesca ThyssenKrupp Marine Systems (TKMS) hanno siglato un Memorandum of Understanding (MoU) per approfondire la collaborazione di lunga data tra i due gruppi, con l'obiettivo di rafforzare la cooperazione industriale europea nel settore dei sottomarini e dei sistemi subacquei. L'accordo, come si legge in una nota congiunta diffusa dalle due società, punta a definire entro la fine dell'anno un quadro di collaborazione industriale strutturata, un passaggio che resta comunque subordinato al completamento degli iter autorizzativi previsti dalla normativa applicabile.
Una partnership basata su competenze complementari
La nuova intesa non prevede operazioni societarie straordinarie: non sono contemplate fusioni o acquisizioni, e le due aziende continueranno a operare in piena indipendenza, portando avanti tutti i contratti, i programmi e i progetti già in essere senza che questi vengano modificati.
L'obiettivo dichiarato è piuttosto quello di fare leva sulle rispettive competenze tecnologiche complementari per contribuire al superamento della frammentazione che caratterizza l'industria navale europea, promuovendo un approccio più integrato, competitivo ed efficiente ai programmi futuri nel dominio subacqueo.
Come ha sottolineato l'amministratore delegato di Fincantieri, Pierroberto Folgiero, in un momento in cui l'Europa è chiamata a rafforzare le proprie capacità di difesa, questo accordo rappresenta un percorso concreto e pragmatico per valorizzare i punti di forza delle due aziende e offrire soluzioni sempre più efficaci ai clienti.
I programmi U212A e U212 NFS come base della collaborazione
La collaborazione tra Fincantieri e TKMS affonda le sue radici in decenni di cooperazione industriale e operativa, che hanno visto le due società protagoniste del programma U212, avviato nel 1996 e conclusosi nel 2017 con la consegna della quarta unità della classe, e proseguite con il programma U212 NFS (Near Future Submarine), un'evoluzione dei precedenti sommergibili per la Marina Militare italiana.
Progetti come l'U212 NFS, caratterizzati da una segnatura acustica estremamente ridotta e dai più alti standard qualitativi, hanno gettato le basi per un know-how condiviso e per la fiducia reciproca su cui si innesta il nuovo Memorandum. Il rafforzamento della partnership mira a estendere il perimetro di questa cooperazione, sviluppando nuovi progetti congiunti ed esplorando opportunità commerciali internazionali che possano essere affrontate con maggiore efficacia attraverso una proposta comune.
Innovazione tecnologica e sviluppo di capacità nel lungo periodo
Il MoU definisce un quadro per rafforzare la cooperazione tecnologica e favorire la realizzazione di un ecosistema industriale avanzato nel settore subacqueo, ponendo particolare attenzione all'innovazione e allo sviluppo di capacità nel lungo periodo.
L'amministratore delegato di TKMS, Oliver Burkhard, ha evidenziato come la partnership dimostri ciò che la cooperazione industriale europea può realizzare quando si fonda sulla fiducia e su un'eccellenza tecnologica condivisa, ribadendo l'impegno a promuovere la cooperazione internazionale nell'industria marittima europea.
Le due società intendono valorizzare le sinergie lungo l'intero ecosistema marittimo-subacqueo ed esplorare congiuntamente le opportunità di approvvigionamento internazionale, con l'obiettivo di contribuire al rafforzamento di una base industriale europea nel settore navale della difesa più resiliente, competitiva e strategicamente autonoma.
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