Fincantieri mette in acqua il primo sistema integrato di droni subacquei Deep
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Economia
-
Presso il Centro di Supporto e Sperimentazione Navale della Spezia, Fincantieri ha messo in acqua il primo sistema integrato di droni subacquei, denominato "Deep", in una missione che, sebbene di dimostrazione, segna un avanzamento tecnologico di primaria importanza per il gruppo navale. L'evento, che si è tenuto alla presenza di rappresentanti della Marina Militare, avrebbe dovuto includere una prova operativa nelle acque antistanti il centro, la quale è stata tuttavia preclusa dalle avverse condizioni meteorologiche, con venti forti e piogge che hanno reso impossibile lo svolgimento della parte pratica in mare. Nonostante questo intoppo, l'esposizione allestita a terra ha permesso di illustrare le potenzialità del nuovo ecosistema, confermando il percorso industriale intrapreso dall'azienda.
Un ecosistema dinamico per le profondità marine
Deep, acronimo che sta per "Dynamic Echosystem for Enhanced Performance", rappresenta una soluzione tecnologicamente avanzata concepita per la protezione, il monitoraggio continuo e la manutenzione programmata di quelle infrastrutture critiche che giacciono sui fondali marini. Il sistema, la cui presentazione pubblica è avvenuta il 23 ottobre, integra una flotta di droni subacquei con una piattaforma di comando e controllo basata sull'intelligenza artificiale, la quale ne coordina le missioni in modo autonomo. Si tratta di una risposta concreta a esigenze di sicurezza e sorveglianza in ambienti sottomarini, sempre più cruciali per la protezione di asset strategici.
La conferma di una leadership nel settore underwater
Questo lancio, seppur condizionato dal maltempo, costituisce una tappa fondamentale per Fincantieri nel campo della tecnologia subacquea, un mercato che a livello globale viene stimato in circa cinquanta miliardi di euro annui. L'investimento in questo comparto, che l'azienda definisce "ad alto potenziale di crescita", consolida un percorso di sviluppo industriale chiaro e ormai in fase avanzata di attuazione, rafforzando la posizione di leadership del gruppo in un settore ad alta intensità di ricerca e innovazione. La scelta del Centro della Marina Militare per la presentazione sottolinea, del resto, la stretta collaborazione con le istituzioni della difesa e il potenziale duale, civile e militare, della tecnologia.
Verso nuove frontiere operative
L'infrastruttura tecnologica di Deep, che combina hardware specializzato e algoritmi sofisticati, è progettata per operare in scenari complessi, offrendo capacità di osservazione e intervento finora non pienamente esplorate. L'approccio modulare ed ecosistemico permette di adattare la flotta di droni a diverse esigenze operative, dalla sorveglianza di cavi di comunicazione sottomarini e gasdotti al controllo di porti e aree marine sensibili. Lo sviluppo di tali capacità, che poggia su un know-how consolidato nella cantieristica e nell'ingegneria navale, apre di fatto nuovi orizzonti per le applicazioni industriali in ambienti marini profondi.




