Elden Ring, i primi video dal set rivelano la Chiesa di Marika e accendono il dibattito sulla timeline

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Un’ombra si allunga sulle rovine digitali che hanno stregato milioni di giocatori, e ora quelle stesse pietraie scolpite dal vento e dalla grazia perduta della Dea Madre sembrano prendere forma nel mondo reale. Dalla nebbia dei rumor – che in questi casi va sempre maneggiata con le pinze – emerge quello che potrebbe essere il primo sguardo concreto al set dell’attesissimo adattamento cinematografico di Elden Ring, il titolo action-RPG che ha riscritto le regole del genere grazie alla软件 house giapponese FromSoftware. A rompere il silenzio, o meglio a squarciare il velo di produzione, ci ha pensato lo streamer Twitch Throxtv, il quale ha pubblicato su TikTok alcune clip poi rilanciate su X: inquadrature un po’ sgranate, certo, ma abbastanza nitide da mostrare quello che molti fan hanno immediatamente riconosciuto come le rovine di una Chiesa di Marika, con tanto di statua dalla sagoma inconfondibile della figura divina attorno a cui ruota gran parte della cosmogonia del gioco.

Sepolcride e pali rituali: l’occhio dei fan non sbaglia un dettaglio

Non si tratta solo della statua, elemento che da solo basterebbe a scatenare l’entusiasmo dei più attenti. Nelle stesse immagini compaiono anche alcune strutture verticali, simili per forma e disposizione ai celebri pali che costellano l’area di Sepolcride, la regione iniziale dove ogni viandante macchiato dalla grazia muove i primi passi tra tombe e bestie ferite. È stato proprio il raffronto tra questi elementi – la chiesa, la statua, i pali – a spingere una parte cospicua della base di giocatori a ipotizzare che ci si trovi di fronte alla rappresentazione cinematografica di quella specifica porzione dell’Interregno. Nessuna conferma ufficiale, beninteso, ma la forza suggestiva delle immagini ha già innescato un tam tam destinato a non placarsi in fretta.

Un leak che conferma l’inizio delle riprese e una scelta di casting pesante

A gettare ulteriore benzina sul fuoco ci ha pensato Jordan Ruimy, insider noto nel circuito hollywoodiano per i suoi scoop sul sito World of Reel. Secondo quanto riportato da Ruimy, il film – che vede alla regia Alex Garland (il cineasta dietro *Ex Machina*, *Civil War* e il recente *Warfare*) e prodotto da A24 – avrebbe già aggiunto al cast un nome di peso: Nick Offerman. L’attore, celebre per ruoli di carattere e per una certa mascolinità silenziosa e legnosa, non sarebbe solo stato scelto, ma si sarebbe già unito al resto della compagnia sul set, proprio quelle location che uno streamer avrebbe immortalato per puro caso. Il dettaglio, se confermato, non è marginale: suggerisce che le riprese siano ufficialmente iniziate o stiano per farlo, e che la produzione abbia superato la fase di pre-produzione senza intoppi apparenti.

Viralità e mistero: cosa rivelano (e cosa nascondono) i video di Throxtv

I video pubblicati da Throxtv, per quanto brevi e ripresi da lontano, hanno avuto la forza di anticipare alcuni aspetti chiave dell’operazione di adattamento. Innanzitutto, l’accuratezza visiva: la Chiesa di Marika, nella sua versione fisica e tangibile, sembra riprendere con fedeltà quasi ossessiva l’architettura frammentata e goticheggiante del videogioco. In secondo luogo, la scelta di mostrare elementi riconducibili a Sepolcride lascia intendere che il film potrebbe seguire una progressione geografica simile a quella del gioco, o quantomeno che non intenda snaturare i luoghi simbolo dell’avventura. Non è chiaro, invece, se i leak abbiano confermato o meno un cambiamento cruciale nella timeline narrativa: alcune voci parlavano di una riorganizzazione degli eventi per esigenze di sceneggiatura, ma al momento non ci sono elementi certi in tal senso. Quel che è certo è che il tam tam online ha già raggiunto livelli di ebollizione notevoli, con i fan che si dividono tra chi esulta per la fedeltà visiva e chi trattiene il fiato in attesa di vedere come verrà gestita la mole sterminata di mitologia dell’opera originale.

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