Strage di Altavilla, Barreca dichiarato incapace di intendere e volere
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Giovanni Barreca, l'imbianchino accusato di aver ucciso la moglie e due dei suoi tre figli durante un presunto rito esorcista nella villetta di famiglia ad Altavilla Milicia, è stato dichiarato incapace di intendere e di volere. La perizia psichiatrica, disposta dal giudice per le indagini preliminari di Termini Imerese, ha stabilito che Barreca non è imputabile per il triplice omicidio, avvenuto lo scorso febbraio. L'uomo, che durante l'esorcismo ha torturato e ucciso i figli di 15 e 5 anni e la moglie, sarà trasferito in una struttura sanitaria.
Secondo quanto emerso dalle indagini, Barreca, con l'aiuto della figlia minorenne e di una coppia di ferventi religiosi conosciuti durante incontri di preghiera, ha compiuto il massacro convinto di dover scacciare il demonio dalla propria casa. Poche ore dopo l'atroce delitto, l'uomo ha chiamato i carabinieri, farfugliando frasi sconnesse e sostenendo la presenza del demonio. La versione dei fatti fornita da Barreca non è mai cambiata nel corso delle indagini.
Le Residenze per l'esecuzione delle misure di sicurezza (Rems), che hanno sostituito gli ospedali psichiatrici giudiziari aboliti nel 2013 e chiusi definitivamente nel 2015, sono le strutture in cui Barreca potrebbe essere trasferito. Queste strutture sono in grado di tenere in custodia e contemporaneamente curare le persone affette da disturbi mentali che hanno compiuto reati gravissimi. Tra le possibili destinazioni per Barreca vi sono le Rems di Naso e Caltagirone, entrambe in Sicilia.
Il caso di Giovanni Barreca ha suscitato grande scalpore e indignazione, non solo per la brutalità del crimine, ma anche per le circostanze in cui è avvenuto. La decisione di dichiararlo incapace di intendere e di volere, basata sulla perizia psichiatrica, ha sollevato interrogativi sulla gestione dei disturbi mentali e sulla prevenzione di simili tragedie.




