Presidenziali in Polonia, si va al ballottaggio tra Trzaskowski e Nawrocki

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   La Polonia, dopo un primo turno elettorale incerto e combattuto, si prepara al ballottaggio del 1° giugno che deciderà il successore di Andrzej Duda alla presidenza. I due candidati, il sindaco di Varsavia Rafał Trzaskowski e lo storico Karol Nawrocki, rappresentano visioni politiche diametralmente opposte, riflettendo una società divisa tra europeismo e sovranismo.

Trzaskowski, espressione della Piattaforma Civica (PO) del premier Donald Tusk, ha ottenuto il 31,2% dei consensi, confermandosi come il volto di una Polonia più aperta all’Unione Europea. Ma il vantaggio sul suo avversario, sostenuto dal partito Diritto e Giustizia (PiS), è minimo: Nawrocki, figura legata all’ala più nazionalista e vicina all’ex leader Jarosław Kaczyński, si è fermato al 29,7%, dimostrando quanto il fronte conservatore rimanga solido nonostante le tensioni interne.

Dall’entourage di Tusk, però, filtrano preoccupazioni. Se da un lato il risultato di Trzaskowski è in linea con le attese, dall’altro l’affluenza e la tenuta elettorale del PiS hanno sorpreso gli analisti, soprattutto in alcune regioni tradizionalmente meno favorevoli alla destra. La campagna, che nelle prossime settimane si farà ancora più serrata, potrebbe essere influenzata anche dal malcontento di una parte dell’elettorato femminile, deluso dalle promesse non mantenute dal governo su temi come i diritti civili e l’accesso all’aborto.

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