Polonia al voto, tra diritti civili e la sfida europeista: Trzaskowski contro Nawrocki

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Mentre la Polonia si prepara a votare per le presidenziali, il Paese si trova diviso tra due visioni opposte: quella europeista e moderata del sindaco di Varsavia Rafał Trzaskowski e quella sovranista rappresentata dal candidato di estrema destra, Nawrocki, erede politico del presidente uscente Andrzej Duda. I sondaggi danno Trzaskowski in vantaggio, ma non abbastanza per evitare un ballottaggio, in un contesto dove l’affluenza e gli indecisi potrebbero ribaltare ogni previsione.

La campagna elettorale si è svolta all’ombra di temi che da anni polarizzano il dibattito pubblico, a cominciare dai diritti delle donne e delle minoranze. Proprio di fronte al Parlamento di Varsavia, l’organizzazione AboTak ha recentemente aperto un ufficio gestito da attivisti dell’Aborto Dream Team e dell’ong Aborto Senza Frontiere, che fornisce supporto – senza violare la legge – alle circa 120mila polacche costrette ogni anno a cercare soluzioni all’estero per interrompere una gravidanza. Una scelta simbolica, considerando che la Polonia vanta alcune delle normative più restrittive d’Europa in materia, con pene detentive per chi pratica aborti al di fuori delle poche eccezioni consentite.

Trzaskowski, già sconfitto di misura da Duda nel 2020, punta a ribaltare quel risultato cavalcando l’onda del cambiamento avviata con la vittoria di Donald Tusk alle politiche del 2023. La sua "Dichiarazione Lgbt+", approvata da sindaco, lo ha reso un bersaglio della destra, che lo accusa di minare i valori tradizionali. Ma è proprio su questo fronte che il candidato liberale cerca di distinguersi, proponendo un’apertura verso Bruxelles dopo anni di scontri con l’Ue sul primato della legge polacca su quella europea.

Dall’altra parte, Nawrocki incarna la continuità con l’era Duda, difendendo una linea dura su immigrazione e diritti civili, oltre a una politica economica basata sul welfare conservatore che ha garantito consensi nelle aree rurali. La sua ascesa riflette una tendenza più ampia in Europa, dove forze antisistema guadagnano terreno, come dimostrano anche le contemporanee elezioni in Portogallo e Romania.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.